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	<title>Titty Cerquetti &#187; blog</title>
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		<title>Addis Abeba</title>
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		<pubDate>Sun, 24 May 2009 20:48:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Lei ha 26 anni, vive in Italia, a Roma, dove frequenta l’università e trascorre l’altra metà della giornata a lavorare, per pagarsi l’affitto e le spese. Roman è una ragazza meravigliosa, che sorride sempre, che non si lascia abbattere da nulla, e che ogni tanto, anzi, ogni molto, riesce a tornare a casa, in Etiopia, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Lei ha 26 anni, vive in Italia, a Roma, dove frequenta l’università e trascorre l’altra metà della giornata a lavorare, per pagarsi l’affitto e le spese.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Roman è una ragazza meravigliosa, che sorride sempre, che non si lascia abbattere da nulla, e che ogni tanto, anzi, ogni molto, riesce a tornare a casa, in Etiopia, dove è nata e dove c’è la sua famiglia.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">Tra tanti pregi un difetto ce l’ha, è una fan del mio blog. E ci vogliamo bene e quando siamo insieme combattiamo il razzismo a modo nostro, con l’ironia, con dialoghi surreali dove io faccio battute e lei risponde dandomi corda, nella speranza che, nel nostro piccolo, possa servire a rendere questo mondo appena appena migliore.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> <img class="aligncenter size-medium wp-image-568" title="Romy - Addis Abeba" src="http://www.tittyna.net/wp-content/addis-abeba1-300x225.jpg" alt="Romy - Addis Abeba" width="361" height="277" /></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">T: Ma come ci vai in Etiopia?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">R: Con il cammello.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">T: Non ti conviene l’aereo?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">R: L’aereo?? E mica ci stanno gli aereoporti, in Africa.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;"> <img class="aligncenter size-medium wp-image-574" title="Romy - Addis Abeba 2" src="http://www.tittyna.net/wp-content/addis-abeba2-296x300.jpg" alt="Romy - Addis Abeba 2" width="359" height="354" /></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">T: Posso chiamarti al cellulare mentre sei lì?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">R: Solo il primo giorno.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">T: E poi?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align: justify; margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-family: Arial;"><span style="font-size: small;">R: E poi basta, il secondo giorno mi si scarica la batteria e dove la trovo una presa elettrica nella capanna di fango e bambù.</span></span></p>
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		<title>5 anni</title>
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		<pubDate>Tue, 10 Mar 2009 11:14:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era il 26 febbraio del 2004 quando cominciai. Niente di quanto accaduto da allora, lo avrei mai creduto possibile. Ho vissuto almeno tre vite, e non so se c’entri ma mai il tempo ha corso così veloce come in questi anni. Non c’è rimasto quasi più nessuno, di chi c’era allora nella mia vita reale. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Era il 26 febbraio del 2004 quando cominciai. Niente di quanto accaduto da allora, lo avrei mai creduto possibile. Ho vissuto almeno tre vite, e non so se c’entri ma mai il tempo ha corso così veloce come in questi anni.<br />
Non c’è rimasto quasi più nessuno, di chi c’era allora nella mia vita reale. Anzi, direi proprio nessuno. E forse la malinconia di questo momento è legata proprio alla certezza che ho, oggi: <em>niente è per sempre</em>. Anche quando <em>per sempre</em> è solo una semplice, breve vita.<br />
Forse è per questo che resto ancora qui. Perché tutto quanto dipende da me, solo da me, è giusto che viva, per il bene e l’amore che mi ha dato, per il tempo speso, per la gioia ed il dolore ricevuto, tasselli unici e irripetibili della mia vita. In ogni fotogramma di questi 5 anni c’è, sempre, inevitabilmente, il mio cuore che batte per amore. In ogni fotogramma di questi 5 anni c’è la mia voglia, sempre e comunque, di perdonare e andare avanti. Quello che è cambiato, oggi, è che non ho più voglia di adeguarmi a chi non ha voglia di fare altrettanto con me.<br />
Ma non sarò mai capace di camminare guardando solo avanti, che quella che sono oggi è solo la sorella maggiore di quella che ero ieri. Quella sera di febbraio, seduta sul divano, il primo pc sulle ginocchia, ho aperto il Tittyna Blog. Sembrava un gioco. Lo è stato, anche se poi gli impegni che ho preso erano seri. Solo 5 anni. Mi sembrano almeno il doppio.<br />
Il mio pensiero è per chi può raccontare tutta la storia di questi 5 anni. Chi non è mai andato via, se non per poco tempo. A voi il mio abbraccio, a me l’augurio di tenere duro. Ancora. Nonostante tutto.</p>
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		<title>Intervista a BlogTime</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Jul 2008 08:22:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Per sapere, o capire, qualcosa di più su BlogTime ecco un’intervista realizzata dalla scrittrice Mariella Calcagno alla sottoscritta. Ne approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno inviato proposte di collaborazione, quelli che hanno inviato articoli, e quelli che hanno segnalato l’uscita della rivista, ultimamente anche in home page su BlogItalia. Un ringraziamento in più a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">Per sapere, o capire, qualcosa di più su <a href="http://www.tittyna.net/blogtime/" target="_blank"><strong style="mso-bidi-font-weight: normal;">BlogTime</strong> </a>ecco un’intervista realizzata dalla scrittrice <strong style="mso-bidi-font-weight: normal;"><a href="http://schizofrenieletterarie.blog.tiscali.it//BlogTime_1912915.shtml" target="_blank">Mariella Calcagno</a></strong> alla sottoscritta. Ne approfitto per ringraziare tutti coloro che hanno inviato proposte di collaborazione, quelli che hanno inviato articoli, e quelli che hanno segnalato l’uscita della rivista, ultimamente anche in home page su <a href="http://www.blogitalia.it/blogitalia_blog.asp?id=131" target="_blank">BlogItalia</a>. Un ringraziamento in più a chi ha esposto il banner del magazine. Il desiderio è che tutte queste attività e interesse crescano, per fare sempre di più e meglio.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">Dall’intervista riporto alcune righe, il resto ovviamente potrete leggerlo di <a href="http://schizofrenieletterarie.blog.tiscali.it//BlogTime_1912915.shtml" target="_blank">là</a>:</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><em style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style="font-family: ">Perchè i bloggers dovrebbero leggere questa rivista</span></em><span style="font-family: ">?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">La particolarità di BlogTime è quella di essere realizzata unicamente da bloggers, ma <strong>non è</strong> una rivista per bloggers. Nel senso che, a differenza di precedenti esperienze del genere, non si propone come cassa di risonanza per ottenere visibilità o per raccogliere racconti e poesie a tema. Non è, nonostante qualcuno abbia già tentato di dirlo, qualcosa di autoreferenziale. Tra i bloggers che scrivono per BlogTime sono annoverati giornalisti/e, scrittori, professionisti, artisti che certo non aspirano ad ottenere da questo progetto un link o una visita in più. Questa rivista è per chi ha voglia di leggere qualcosa di simile nell&#8217;abito alle riviste tradizionali, ma diverso nei contenuti.</span></span></p>
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		<title>Numero Uno</title>
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		<pubDate>Tue, 08 Jul 2008 15:19:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[E&#8217; uscito, è disponibile per essere scaricato, e sono quasi 50 pagine senza un filo di pubblicità. Come non bastasse è anche gratuito, e ci scrivono sopra penne (tastiere) mica da ridere. Voi godetevelo, se potete e volete. Io, adesso, mi riposo un po&#8217;. Grazie a tutti coloro che lo stanno segnalando, a chi lo sta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.tittyna.net/wp-content/BlogTime1.zip"></a>E&#8217; uscito, è disponibile per essere scaricato, e sono quasi 50 pagine senza un filo di pubblicità. Come non bastasse è anche gratuito, e ci scrivono sopra penne (tastiere) mica da ridere. Voi godetevelo, se potete e volete. Io, adesso, mi riposo un po&#8217;.</p>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.tittyna.net/wp-content/BlogTime1.zip" target="_blank"><img class="size-medium wp-image-419" title="Blog Time 1" src="http://www.tittyna.net/wp-content/cover-212x300.jpg" alt="BlogTime 1" width="212" height="300" /></a></p>
<p>Grazie a tutti coloro che lo stanno segnalando, a chi lo sta leggendo, a chi lo sta apprezzando e a chi, invece, sta muovendo critiche. E&#8217; bello perché questo significa essere attivi, propositivi, passionali, insomma&#8230; blogger. C&#8217;è chi fa, e chi parla di coloro che fanno. Noi (blogger) facciamo. </p>
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		<title>Aggiornamento</title>
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		<pubDate>Mon, 16 Jun 2008 08:06:28 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Per saperne di più su BlogTime ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.jujol.com/2008/06/14/blogtime-istruzioni-per-luso/"><img class="alignnone size-medium wp-image-402" title="BlogTime-numero1" src="http://www.tittyna.net/wp-content/numero1-pagina1-211x300.jpg" alt="BlogTime n°1" width="211" height="300" /></a></p>
<p>Per saperne di più su <a href="http://www.tittyna.net/wp-content/num1.zip">BlogTime</a> <a href="http://www.tittyna.net/wp-content/zip.gif"><img class="alignnone size-medium wp-image-406" title="zip" src="http://www.tittyna.net/wp-content/zip.gif" alt="" width="49" height="44" /></a></p>
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		<title>New project</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Jun 2008 17:59:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Sta arrivando. E tu? Hai voglia di partecipare al progetto?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-398 aligncenter" title="coverpost" src="http://www.tittyna.net/wp-content/coverpost-300x84.jpg" alt="" width="300" height="84" /></p>
<p>Sta arrivando. E tu? Hai voglia di partecipare al progetto?</p>
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		<title>Greta</title>
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		<pubDate>Mon, 12 May 2008 15:37:08 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Su BOOKSBLOG è online la prima puntata di un mio inedito romanzo breve. Un omaggio ad un sito che parla di letteratura, uno dei migliori in circolazione per quanto riguarda i contenuti e l&#8217;informazione, un regalo alla mia amica da sempre e per sempre Manila Benedetto. Prima parte Seconda parte  ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Su <a title="Greta" href="http://www.booksblog.it/post/2802/un-racconto-erotico-a-puntate" target="_blank">BOOKSBLOG</a> è online la prima puntata di un mio inedito romanzo breve. Un omaggio ad un sito che parla di letteratura, uno dei migliori in circolazione per quanto riguarda i contenuti e l&#8217;informazione, un regalo alla mia amica da sempre e per sempre <a title="Manila" href="http://www.pproserpina.net/" target="_blank">Manila Benedetto</a>.</p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/post/2802/un-racconto-erotico-a-puntate" target="_blank">Prima parte</a></p>
<p><a href="http://www.booksblog.it/post/2803/greta-un-racconto-erotico-a-puntate-2" target="_blank">Seconda parte</a></p>
<p> </p>
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		<title>3</title>
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		<pubDate>Mon, 05 May 2008 13:42:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[  E’ uno degli ultimi uomini degni di questo nome. Freddo ma mai indifferente, distaccato eppure passionale, saggio eppure capace di follie estreme, tipo scendere i gradini due alla volta e poi, all’ultima rampa, saltarne addirittura tre. E’ un uomo che agli uomini preferisce le donne, alle donne brutte preferisce quelle belle ed a quelle [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal" style="text-align: center;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"><a href="http://www.trentamarlboro.splinder.com"><img class="alignnone size-full wp-image-372 aligncenter" title="Trenta" src="http://www.tittyna.net/wp-content/trenta.jpg" alt="" width="350" height="120" /></a></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">E’ uno degli ultimi uomini degni di questo nome. Freddo ma mai indifferente, distaccato eppure passionale, saggio eppure capace di follie estreme, tipo scendere i gradini due alla volta e poi, all’ultima rampa, saltarne addirittura tre. E’ un uomo che agli uomini preferisce le donne, alle donne brutte preferisce quelle belle ed a quelle belle, in ultima analisi, quelle che ci stanno. Un uomo capace di apparire lucido ogni giorno sebbene lo sia stato realmente, l’ultima volta, nel 1982, pochi istanti prima del goal di Tardelli.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">E’ un uomo che sa scegliere anche se poi, diciamocelo, non butta via niente. E’ un uomo che sa farsi amare, e per questo è stato spesso vittima di feroci invidie e gelosie. A lui, però, non è mai importato. Quest’uomo, nonostante le illustri parentele, nonostante la compagnia di fanciulle splendide e sempre diverse, nonostante i successi nel lavoro, è rimasto comunque quello che era.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: "><span style="font-size: small;">Un vero bastardo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"> </p>
<div></div>
<div><span style="font-family: "></span></div>
<p><span style="font-family: "><span style="font-size: small;"></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #ff0000; mso-bidi-font-weight: bold;">1- Una donna splendida, una donna intelligente. Cosa potrebbe spingerti verso la seconda, a parte un elevato tasso alcolico?</span><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: ">Se rispondo diplomaticamente, i maschietti della Rete mi sbeffeggiano per i prossimi vent’anni. Tipo quello spot in cui Stallone dice di chiamarsi “Bubi”, ricordi? Ecco. Se non rispondo diplomaticamente, però, le femminucce della Rete mi fanno un rito voodoo e domani mi sveglio con la testa di Bill Kaulitz al posto dell’uccello. </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-weight: normal; mso-bidi-font-weight: bold;"> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #ff0000; mso-bidi-font-weight: bold;">2- L’amicizia tra uomo e donna. Il mostro di Lochness. Elvis Presley vivo. Simon Le Bon magro. Tiziano Ferro che canta bene. Quale tra queste 5 leggende metropolitane ritieni possa essere plausibile?</span><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: ">Più che di leggende metropolitane qui si parla di fantascienza, ma anche di miracoli, quindi rilancio sontuosamente con la madre di tutte le doppiette paranormali: <a href="http://www.catepol.net/" target="_blank">Catepol</a> che smette di spammare e <a href="http://orientalia4all.net/" target="_blank">Orientalia4All</a> che diventa autoironica.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #ff0000; mso-bidi-font-weight: bold;">3- Ti hanno definito in molti modi: cazzeggione, immaturo, pagliaccio, vecchio, donnaiolo, reliquia punk-rock, machetto di provincia. Ti senti di poter dire che tanto affetto ti commuove?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: ">Mi commuove così tanto che, ormai, se ricevo un complimento vado in paranoia.<span style="mso-spacerun: yes;">   </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #ff0000; mso-bidi-font-weight: bold;">4- Un uomo si vede dagli amici che ha. Non pensi sia giunto il momento di smentire questo luogo comune?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: ">Mentre formulavi la domanda non ho potuto fare a meno di pensare a Davide: un mio compagno di scuola che amavo molto e che abbatteva i cartelli stradali a testate. </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #ff0000; mso-bidi-font-weight: bold;">5- Berlusconi o Veltroni. Vespa o Mentana. Cesenatico o Milano Marittima. Moccia o Vanzina. Di fronte a queste scelte come pensi si possa sentire un uomo sano di mente?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: ">Un uomo sano di mente ha il preciso dovere, il preciso obbligo etico, di conservarsi tale. Punto. E l’unico modo è affrontare l’unica scelta degna di questo nome: è meglio un Dvd oppure un fumettaccio, per disidratarsi lietamente di seghe?</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #ff0000; mso-bidi-font-weight: bold;">6- Hai mai avuto il coraggio di dire, uscendo la mattina di casa: ciao io vado a lavorare?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: ">Sì, mi è capitato. Nel 1992. I miei genitori stanno ancora ridendo.<span style="mso-spacerun: yes;">  </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #ff0000; mso-bidi-font-weight: bold;">7- Il film della tua vita?</span><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: ">Escludendo tutte le pornovariazioni sul tema lesbo? «Qualcuno volò sul nido del cuculo».</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #ff0000; mso-bidi-font-weight: bold;">8- È vero che la cosa più strana che ti sei sentito dire, dopo aver fatto sesso con una ragazza, è stata: mi è piaciuto moltissimo?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: ">Quando succederà, sarai la prima a saperlo.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #ff0000; mso-bidi-font-weight: bold;">9- Puoi spedire una persona su Marte, per rendere migliore questo mondo. Chi mandi?</span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-family: ">Guarda, mi basterebbe bonificare la Blogosfera: biglietto di sola andata per tutti quei geek e quei nerd, orrendamente sdoganati/santificati da BlogBabel, che scrivono pippe informatiche in informatichese ma riescono a dire «Io creo contenuti DUNQUE sono un blogger».<span style="mso-spacerun: yes;">    </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm;"><span style="font-weight: normal; color: #ff0000; mso-bidi-font-weight: bold;">10- Sei stato spesso fotografato, insieme ad inquietanti personaggi, con una maglia che recitava “Furlans do it better”. Ma “do it” cosa?</span><span style="font-family: "> </span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-family: ">Bèh, non ho mai nascosto di essere un ottimo ventriloquo. E di ottimi ventriloqui, in Friuli, ce ne sono davvero a migliaia. Prendi Zoff, per esempio. Gli hai mai visto muovere la bocca, quando parla?</span></p>
<div></div>
<p><span style="font-size: small;"></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><span style="font-size: small;"><span style="font-family: ">Un uomo, un mito, la risposta italiana a Will Smith. Io sono Leggenda.</span></span></p>
<p> </p>
<p></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 4.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"> </p>
<p> </p>
<p></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>2</title>
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		<pubDate>Mon, 28 Apr 2008 14:32:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[        È la precaria più famosa d’Italia. Di lei si è detto tutto ed il contrario di tutto, dal web ai giornali, alle riviste patinate, ma una cosa ha sempre contraddistinto chiunque abbia parlato di lei o con lei: il rispetto. Daniela Farnese è una donna che sa quello che vuole, anche [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.dottoressadania.it/"><img class="alignleft size-full wp-image-368" title="Dania" src="http://www.tittyna.net/wp-content/dania.jpg" alt="Dania Precaria" width="350" height="120" /></a></p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p> </p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">È la precaria più famosa d’Italia. Di lei si è detto tutto ed il contrario di tutto, dal web ai giornali, alle riviste patinate, ma una cosa ha sempre contraddistinto chiunque abbia parlato di lei o con lei: il rispetto. Daniela Farnese è una donna che sa quello che vuole, anche se non è ancora riuscita a trovare il modo di ottenerlo.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Abbiamo provato ad estorcerle qualche rivelazione, qualche segreto, abbiamo tentato di farle domande stupide per ottenere risposte intelligenti ma lei non c’è cascata. Neanche quando, alla fine, abbiamo contato sulla stanchezza per svelare il mistero della sua età.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Dania è un osso duro, nonostante la morbidezza del suo splendido corpo, nonostante la dolcezza del suo carattere, nonostante i modi amabili ed alla fine ha sciolto i cani, e siamo dovuti fuggire.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Una mente brillante dentro un corpo fantastico. Dov’è l’errore?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><br />
<span style="color: red;"><span style="font-size: small;">Le spese condominiali sono carissime</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Ilary Blasi sposa Totti e conduce Le Iene, Elisabetta Gregoraci sposa Briatore e lavora a Buona Domenica. C’è una relazione tra il tuo compagno e la tua disoccupazione?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; color: #ff0000; font-family: Trebuchet MS;">Da quando ci siamo conosciuti e siamo andati a vivere insieme, anche lui ha perso il suo lavoro. Sembra che si tratti di una forma molto evoluta di sfiga.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Quando un uomo dice ad una donna che è seduta sulla sua fortuna, conviene veramente alzarsi?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; color: #ff0000; font-family: Trebuchet MS;">Non solo conviene alzarsi, ma anche camminare molto e fare le scale. La fortuna va allenata!</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Amore, denaro, successo nel lavoro. Cosa è più importante per te, considerando che in tutti e tre i casi devi lavorare di fantasia?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><br />
<span style="color: red;"><span style="font-size: small;">Senza dubbio, le scarpe.</span></span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sei stata spesso accusata di usare alcune tue parti anatomiche per avere più accessi. Non ti sei sentita offesa, considerando che molte altre utilizzano le stesse parti per avere più bonifici?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; color: #ff0000; font-family: Trebuchet MS;">Mi sarei offesa molto di più se il mostrare le mie parti anatomiche avesse fatto calare gli accessi.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Babbo Natale, l’amore vero, il lavoro a tempo indeterminato. A che età hai smesso di credere in queste favole?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; color: #ff0000; font-family: Trebuchet MS;">All’amore e al posto fisso non ho mai creduto. In Babbo Natale, invece, sì. Gli avevo anche mandato un curriculum per fargli da Pr.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sei molto amata e apprezzata dalle donne. Questo conferma il fatto che l’intelligenza mette a disagio gli uomini?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; color: #ff0000; font-family: Trebuchet MS;">Gli uomini si sentono minacciati da quello che non conoscono: l’intelligenza brillante delle donne, il ciclo mestruale, i preliminari sessuali, la tavoletta del water abbassata, ecc.</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Sei diventata il simbolo del lavoro precario, l’emblema dell’inutilità degli studi, la bandiera dell’integrità morale, delle donne che non si vendono per ottenere qualcosa. Sono soddisfazioni?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: red; font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Scusa, ero distratta. Stavo insaponando la corda.</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Hai recitato in diversi cortometraggi, mostrando un’avvenenza ed una capacità recitativa pari se non migliori di una Monica Bellucci. Come ti spieghi, allora, la diversità dei percorsi professionali?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoBodyText" style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><span style="font-size: small; color: #ff0000; font-family: Trebuchet MS;">Io ho perso tempo a studiare e laurearmi (…)</span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Dania, dicci la verità… quanti anni hai?</span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: red; font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;"> </span></span></p>
<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="color: red; font-family: &quot;Trebuchet MS&quot;;"><span style="font-size: small;">Non ho capito la domanda</span></span></p>
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		<title>1</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Apr 2008 08:47:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[È uno degli uomini più amati e stimati del web. Ogni discussione incentrata su problemi tecnici, pratici, estetici, riguardanti internet, pc, connessioni, server, template, si conclude sempre, immancabilmente, con la frase: hai provato a chiedere a Beggi? Beggi c’è. Più veloce di Valentino Rossi, più affidabile di una Vaporella, si affranca dal luogo comune del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-365" target="_blank" href="http://www.tittyna.net/?attachment_id=365"></a><a rel="attachment wp-att-365" target="_blank" href="http://www.tittyna.net/?attachment_id=365"></a><a rel="attachment wp-att-365" target="_blank" href="http://www.tittyna.net/?attachment_id=365"></a></p>
<p style="text-align: center"><a target="_blank" href="http://www.andreabeggi.net"><img src="http://www.tittyna.net/wp-content/andrea.jpg" alt="Andrea Beggi" /></a></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">È uno degli uomini più amati e stimati del web. Ogni discussione incentrata su problemi tecnici, pratici, estetici, riguardanti internet, pc, connessioni, server, template, si conclude sempre, immancabilmente, con la frase: <strong>hai provato a chiedere a Beggi?</strong></span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Beggi c’è. Più veloce di Valentino Rossi, più affidabile di una Vaporella, si affranca dal luogo comune del genovese tirchio per regalare tempo e pazienza a schiere di tecnolesi/e come facevano i maestri degli anni 40 di fronte agli analfabeti. </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Però, dietro l’<em>AndreaBeggi.net</em>, c’è sicuramente un <em>AndreaBeggi.human</em> da conoscere. E allora proviamoci.</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Sei un punto di riferimento nazionale per quanto riguarda il tuo lavoro. Il sostegno di una splendida famiglia, vivi in una bellissima città, sei la risorsa primaria di parecchie tecnolese come me. Sei competente, generoso, dolce, paziente.</span></em><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Hai mai provato, visto che vivi a Genova, a camminare sulle acque?</span></em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span>-</span><span style="font: 7pt 'Times New Roman'">         </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Nulla di tutto questo, sono un tipo qualunque con un lavoro normale. La rete amplifica troppo certe cose.</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Il cellulare, il computer, l’automobile. A cosa rinunci senza soffrirne troppo?</span></em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span>-</span><span style="font: 7pt 'Times New Roman'">         </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">L’auto. La uso solo, e mio malgrado, per accompagnare mia figlia all’asilo. Per il resto giro in scooter. </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Tutti conoscono il Beggi tecnologico, ma pochi l’uomo. Per te l’amore deve viaggiare con la linea veloce, o è meglio il vecchio modem 56k?</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span></em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span>-</span><span style="font: 7pt 'Times New Roman'">         </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">56k, tranquillo, rilassato, affidabile.</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Cosa proverai il giorno in cui sarà tua figlia a spiegarti qualcosa di tecnologico?</span></em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span>-</span><span style="font: 7pt 'Times New Roman'">         </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">E’ già successo. Ero contento che avesse capito qualcosa prima che io tentassi di spiegargliela.</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">È vero che tua moglie, in prossimità delle ricorrenze, ti regala sempre 1 giga di ram?</span></em></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span>-</span><span style="font: 7pt 'Times New Roman'">         </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Nives mi regala vestiti, che fosse per me girerei sempre con la stessa roba.</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Sei in vacanza su una spiaggia di Santo Domingo. Osservi l’oceano, le ragazze in topless, o noti che manca la connessione wireless?</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span></em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span>-</span><span style="font: 7pt 'Times New Roman'">         </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">L’oceano, poi le ragazze. Il WiFi in spiaggia serve poco, gli schermi dei portatili al sole non si vedono.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Cosa ti piacerebbe rispondere a tutti quelli che ti cercano per risolvere un problema?</span></em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span>-</span><span style="font: 7pt 'Times New Roman'">        <strong> </strong></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"><strong>RFTM</strong>  </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">(<a target="_blank" href="http://it.wikipedia.org/wiki/RTFM">prima di chiedere guardare qui</a>)</span></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt 18pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span></p>
<p><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Cosa suscita in te il pensiero che il 90% di quelli che ti leggono in rete non hanno la minima idea di cosa stai parlando?</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span></em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span>-</span><span style="font: 7pt 'Times New Roman'">         </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Me ne rendo conto, d’altra parte io non so nulla di economia, politica, cucina, vini, calcio, ed un mucchio di altre cose. Ogni gruppo ha il suo gergo.</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Un ricordo della tua infanzia che, a volte, torna a galla e ti strappa un sorriso. Escluso quella volta che, a sette anni, hai preso il controllo in remoto del pc del tuo avversario in amore per cambiargli le password.</span></em></p>
<p><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span></em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span>-</span><span style="font: 7pt 'Times New Roman'">         </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">A 10 anni non avevo un computer, e mettevo la macchina da scrivere davanti al TV BN da <metricconverter ProductID="14 pollici" w:st="on"></metricconverter>14 pollici, sognando di avere un terminale.</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Quale blogger vorresti essere, se non fossi Andrea Beggi?</span></em><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"> </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span>-</span><span style="font: 7pt 'Times New Roman'">         </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Mai stato invidioso o desideroso di essere qualcun altro. Stimo molto parecchi amici che hanno un blog, ma non vorrei essere altri che me stesso.</span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span> </span></p>
<p><span></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"><em>Non so se adesso ne sappiamo qualcosa di più. Di certo, però, ci siamo divertiti, per una volta</em>.</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Quattro</title>
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		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 13:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Quattro anni. Ho posato la prima pietra (post) del mio primo blog nel lontano 26 febbraio del 2004. Successe di sera, sul tardi. Erano circa un paio di mesi da quando una strana cosa chiamata connessione ad internet aveva fatto irruzione in casa mia. E circa 4 mesi prima avevo saputo che l’ennesimo concorso letterario [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Quattro anni. Ho posato la prima pietra (post) del mio primo blog nel lontano 26 febbraio del 2004.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Successe di sera, sul tardi. Erano circa un paio di mesi da quando una strana cosa chiamata connessione ad internet aveva fatto irruzione in casa mia. E circa 4 mesi prima avevo saputo che l’ennesimo concorso letterario non era andato a buon fine. La parola blog m’aveva incuriosita parecchio e così passai i primi due mesi di navigazione nel tentativo di capire come funzionava la faccenda e cos’erano questi blog.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Ne aprii tre, uno su Clarence (che non esiste più), uno su Splinder ed uno su Io.bloggo. Dopo pochi giorni optai per Clarence, che mi sembrava di utilizzo più semplice e più immediato. E mi piacevano di più i template di default, per me che allora ne capivo ancor meno di adesso (e ho detto tutto).</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Un anno su Clarence, poi trasferimento su Excite, dove c’era una fantastica comunità di amici blogger con i quali ero entrata in perfetta sintonia. Un bellissimo periodo, di quelli che entrano a far parte dei ricordi di vita vera. Vissuta.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Da Excite, a causa di problemi di piattaforma, ci trasferimmo in molti su Splinder, che nel frattempo era cresciuto ed offriva molto a costo zero. Infine, un anno e qualche mese fa, il sito personale.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">4 anni di blog, centinaia di post pubblicati su tanti di quei blog che forse neanche li ricordo più tutti. I blog multiautore, le rubriche, gli inviti, e poi tre libri, tre belle pubblicazioni che mi hanno aiutata a credere di più in me stessa, nel mio lavoro. E poi, cosa forse più importante di tutte, la stima di persone che mai, senza il blog, avrei avuto modo di avvicinare e conoscere. Gli scrittori e le scrittrici, i grandi e i futuri grandi.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Se tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto. Unica differenza: comincerei prima. </span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Un ringraziamento sussurrato e discreto a tutti coloro che mi hanno dato fiducia, a chi ha creduto in me, a chi ha perso parte del suo tempo prezioso per darmi consigli e suggerimenti di cui ho fatto tesoro. Alle case editrici che mi hanno concesso l’opportunità di pubblicare i miei scritti, agli autori che mi hanno inviato i loro libri, alle persone che grazie al blog ho potuto conoscere ed abbracciare.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">Grazie a tutti quelli che sono passati di qui lasciando un segno. Grazie a chi, senza chiedere nulla in cambio, mi ha dato tantissimo. Grazie a chi è nella mia rubrica telefonica, e grazie a chi è riuscito a sopportare il mio insopportabile carattere chiuso e scontroso che solo qui, in rete, si addolcisce e mostra quello che realmente sono.</span></p>
<p><span style="font-family: 'Trebuchet MS'"></span><span style="font-family: 'Trebuchet MS'">4 anni. Se non ci fosse il blog non mi ricorderei neanche com’ero, 4 anni fa.</span></p>
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		<title>La Favola Rotonda</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2008 16:31:09 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Di una favola si tratta. Un&#8217;idea nata poco più di un anno fa su PIU&#8217; BLOG e che, grazie all&#8217;impegno di Marina Bellini, alla collaborazione di tanti bloggers, alla forza e alla serenità di tutti i Comicomix, è diventata una splendida realtà. A marzo uscirà questo libro, edito da Sinnos, dove sono raccolte le favole scritte dai bloggers [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-326" target="_blank" href="http://www.tittyna.net/2008/01/24/la-favola-rotonda/la-favola-rotonda/"><img src="http://www.tittyna.net/wp-content/66601a943c0a626c14f79695a0093063.gif" alt="La favola rotonda" /></a></p>
<p>Di una favola si tratta. Un&#8217;idea nata poco più di un anno fa su <a target="_blank" href="http://piublog.splinder.com/">PIU&#8217; BLOG</a> e che, grazie all&#8217;impegno di <a target="_blank" href="http://piublog.splinder.com/">Marina Bellini</a>, alla collaborazione di tanti bloggers, alla forza e alla serenità di tutti i <a target="_blank" href="http://scarabocchiodicomicomix.splinder.com/">Comicomix</a>, è diventata una splendida realtà.</p>
<p>A marzo uscirà questo libro, edito da <strong>Sinnos</strong>, dove sono raccolte le favole scritte dai bloggers che hanno deciso di dare il loro sostegno alla ricerca per la lotta contro il Neuroblastoma, una malattia che colpisce in modo particolare l&#8217;infanzia. I ricavi delle vendite saranno devoluti interamente a questa causa, e mi sembra veramente un buon motivo per farne dono a tanti e tanti bambini.</p>
<p><a target="_blank" href="http://www.neuroblastoma.org/">Per saperne di più su questa terribile malattia.</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://www.piublog.it/storiabambini/elenco_autori.php">Tutti coloro che hanno contribuito all&#8217;iniziativa con un racconto.</a></p>
<p><a target="_blank" href="http://piublog.splinder.com/post/15618004/LA+FAVOLA++ROTONDA">Gli autori pubblicati nel libro &#8220;La favola rotonda&#8221;.</a></p>
<p>A marzo, mi raccomando&#8230; siateci.</p>
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		<title>Grazie, Grazia</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Dec 2007 12:00:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da oggi, e per una settimana, sarò ospite sul blog di “Grazia”. Ho atteso pazientemente che tutte le mie più titolate amiche vivessero la loro settimana di gloria ed eccomi qua, pronta a festeggiare il rientro online dopo 7 lunghi mesi con questo bellissimo regalo. Ringrazio Laura, che mi ha concesso questo privilegio, e mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><font face="Trebuchet MS, sans-serif">Da oggi, e per una settimana, sarò ospite sul blog di “</font><font face="Trebuchet MS, sans-serif"><strong><a target="_blank" href="http://grazia.blog.it/">Grazia</a></strong></font><font face="Trebuchet MS, sans-serif">”. Ho atteso pazientemente che <a target="_blank" href="http://www.blimunda.net/">tutte</a> le <a target="_blank" href="http://www.dottoressadania.it/">mie</a> più <a target="_blank" href="http://malapuella.splinder.com/">titolate</a> <a target="_blank" href="http://viscontessa.com/">amiche</a> vivessero la loro settimana di gloria ed eccomi qua, pronta a festeggiare il rientro online dopo 7 lunghi mesi con questo bellissimo regalo.</font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Trebuchet MS, sans-serif">Ringrazio <a target="_blank" href="http://www.bambolescente.com/">Laura</a>, che mi ha concesso questo privilegio, e mi auguro di offrire un contributo all’altezza del compito. Anche se ci sarà da ridere.</font></p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm"><font face="Trebuchet MS"><strong>UPDATE</strong>: ovviamente sulla rivista &#8220;Grazia&#8221; in edicola da ieri, e per una settimana, c&#8217;è un trafiletto a pagina 19 che mi riguarda. Sarà pure autoreferenziale, ma di questi tempi è musica.</font></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Paura</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 11:50:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Sabato scorso ho fatto il mio primo, timido, rientro in società. L’ho fatto per Mariella, che desideravo tanto conoscere, per la Graphe.it, casa editrice che merita attenzione e che attenzioni mi ha concesso in passato, per la splendida cornice del Bibli cafè, nel cuore di Trastevere, luogo che da sempre amo per la poesia e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Sabato scorso ho fatto il mio primo, timido, rientro in società. L’ho fatto per <a target="_blank" href="http://schizofrenieletterarie.blog.tiscali.it//">Mariella</a>, che desideravo tanto conoscere, per la <a target="_blank" href="http://www.graphe.it/">Graphe.it</a>, casa editrice che merita attenzione e che attenzioni mi ha concesso in passato, per la splendida cornice del Bibli cafè, nel cuore di Trastevere, luogo che da sempre amo per la poesia e l’atmosfera che regnano in quelle vie di Roma così ricche di storia e tradizione.</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">L’occasione è stata la presentazione del libro di Mariella Calcagno, <a target="_blank" href="http://scaricabilia.graphe.it/">“Paura”</a>, romanzo che inaugura la collana Afrodite, novella iniziativa della Graphe. Alla presenza dell’editore, Roberto Russo, Mariella si è offerta al pubblico luminosa nel suo ottavo mese di gravidanza e felice per il lavoro svolto. Accanto a lei, in veste di presentatrice del volume Carolina Cutolo, meglio nota in rete come <a target="_blank" href="http://www.pornoromantica.splinder.com/">Pornoromantica</a>, autrice del libro omonimo edito da Fazi.</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">Nonostante l’emozione per l’incontro con due scrittrici tanto ammirate e la gioia per l’uscita tanto attesa, dopo i lunghi mesi di convalescenza, sono riuscita ad intrattenermi con loro qualche minuto, a scambiare qualche impressione, a godermi un evento che, in me, suscita sempre grande piacere. Mariella l’ho trovata esattamente come me l’aspettavo, e le sensazioni positive percepite via mail hanno trovato riscontro nella realtà degli abbracci e delle chiacchiere letterarie. Carolina, invece, è stata una piacevole sorpresa. Non avevo avuto modo di seguire gli sviluppi legati all’uscita del suo libro, né i conseguenti dibattiti, a causa del mio incidente, ma l’impressione che ho ricevuto da lei è stata davvero positiva. La sua disponibilità, la sua fermezza allegra, la sua capacità di tenere in mano il dibattito mi hanno colpita molto.</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">Semmai un giorno, chissà, dovessi presentare un libro, credo proprio che la cornice logistica e umana di sabato mi calzerebbe benissimo e, in conclusione, “Paura” è un romanzo che consiglio a tutti, per la qualità del testo e l’impegno che la casa editrice sta mettendo in questo nuovo progetto, aperto alla collaborazione di tutti coloro che avranno desiderio di inviare i propri testi a Mariella, curatrice della collana. Una casa editrice così attenta e aperta alla rete merita sicuramente attenzione e sostegno.</p>
<p align="justify" style="margin-bottom: 0cm">Una passeggiata a Trastevere, un cappuccino al Bibli cafè, una copia di “Paura”, ecco un buon modo di trascorrere un sabato pomeriggio a Roma.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Viva</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Jul 2007 17:37:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Perdonatemi l&#8217;assenza, il silenzio, gli sms senza risposta, le preoccupazioni. Perdonatemi se ci vorrà ancora un poco di tempo prima che io possa tornare quella di prima. Anche se, probabilmente, quella di prima non lo sarò più. Mai più. Ci vorrà ancora del tempo prima che io possa tornare ad occuparmi di questo blog, prima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perdonatemi l&#8217;assenza, il silenzio, gli sms senza risposta, le preoccupazioni. Perdonatemi se ci vorrà ancora un poco di tempo prima che io possa tornare quella di prima. Anche se, probabilmente, quella di prima non lo sarò più. Mai più. Ci vorrà ancora del tempo prima che io possa tornare ad occuparmi di questo blog, prima che riesca di nuovo a scrivere, prima che io possa fare a meno di chi, adesso, sta scrivendo per me questo post.</p>
<p>Però posso ancora guardare questo cielo notturno e stellato. Posso ancora sentire sulla pelle la brezza dolce e fresca che arriva dal mare, e penso che vivere è una cosa meravigliosa.</p>
<p>Ed io sono viva. Sono ancora viva.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Raccontami una storia</title>
		<link>http://www.tittyna.net/2007/03/14/raccontami-una-storia/</link>
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		<pubDate>Wed, 14 Mar 2007 14:59:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Il più è stato fatto, adesso serve la collaborazione attiva della blogosfera. Serve che chi sa scrivere scriva, che chi ama leggere legga, che chi ha veramente a cuore la solidarietà, la beneficenza, non quella fatta attraverso sms i cui costi ingrassano solo le compagnie telefoniche e le strutture enormi che gestiscono il denaro destinato [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS"><img src="http://www.tittyna.net/wp-content/bannerino_nb.gif" alt="Racconta una storia" /></font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Il più è stato fatto, adesso serve la collaborazione attiva della blogosfera. Serve che chi sa scrivere scriva, che chi ama leggere legga, che chi ha veramente a cuore la solidarietà, la beneficenza, non quella fatta attraverso sms i cui costi ingrassano solo le compagnie telefoniche e le strutture enormi che gestiscono il denaro destinato agli aiuti, si dimostri pronto a farla, soprattutto perché stiamo parlando di una malattia che colpisce in particolar modo i bambini.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">La storia nasce qui, su <a target="_blank" href="http://piublog.splinder.com/post/10463521/Regala+un+sorriso">PiùBLOG</a>, e sono felice di raccontarlo perché l’idea è stata casualmente mia. Attraverso il sito di <a target="_blank" href="http://scarabocchiodicomicomix.splinder.com/">Comicomix</a>, che già da tempo si occupa del problema, siamo venuti a conoscenza della situazione. Quindi la grande partecipazione nei commenti a <a target="_blank" href="http://piublog.splinder.com/post/10463521/Regala+un+sorriso">questo post</a>, poi la mobilitazione, l’entusiasmo, le capacità organizzative ed il tempo dedicato da parte di <a target="_blank" href="http://maramouse.splinder.com/">Marina Bellini</a>, il lavoro tecnico di <a target="_blank" href="http://notturnodallitalia.splinder.com/">Stragatto</a>, l’interesse dell’<strong>AIE</strong> e poi della casa editrice <strong>Sinnos</strong>, tutto questo ha contribuito a fare il resto.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Oggi siamo qui per invitare tutti coloro che amano scrivere a farlo. Una storia per bambini, non più di 2000 battute, che saranno abbinate ai disegni degli stessi bambini, per un volume che sarà presentato alla prossima Fiera della piccola e media editoria di Roma, ed i cui proventi saranno tutti, interamente (escluse solo le spese di realizzazione del volume) devoluti alla ricerca per la cura del Neuroblastoma.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Su <a target="_blank" href="http://piublog.splinder.com/">PiùBLOG</a> troverete tutte le informazioni necessarie, i link all’associazione che si occupa di raccogliere fondi per questa causa, il sito dove potrete inserire il vostro racconto, la casa editrice e tutto il resto.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Inutile aggiungere che mi aspetto molto, soprattutto da coloro che hanno le qualità per dare al libro non solo la connotazione benefica, ma anche e soprattutto di grande cifra letteraria.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Penso, per esempio, a <strong><a target="_blank" href="http://persecutorio.iobloggo.com/">Luca Ricci</a></strong>, a <strong><a target="_blank" href="http://www.remobassini.it/blog/index.php">Remo Bassini</a></strong>, a <strong><a target="_blank" href="http://robertotossani.splinder.com/">Roberto Tossani</a></strong>, a <strong><a target="_blank" href="http://www.saitenereunsegreto.com/">Giulia Blasi</a></strong>, a <strong><a target="_blank" href="http://manilab.wordpress.com/">Manila Benedetto</a></strong>, a <strong><a target="_blank" href="http://babsijones.typepad.com/babsi/">Babsi Jones</a></strong>, a <strong><a target="_blank" href="http://herzog.splinder.com/">Effe</a></strong>, a <strong><a target="_blank" href="http://www.placidasignora.com/">Mitì Vigliero Lami</a></strong>. Penso a <strong><a target="_blank" href="http://www.trentamarlboro.splinder.com/">Giammatteo Pellizzari</a></strong>, a <strong><a target="_blank" href="http://www.blimunda.net/">Barbara Sgarzi</a></strong>, a <strong><a target="_blank" href="http://schizofrenieletterarie.blog.tiscali.it/">Mariella Calcagno</a></strong>, a <strong><a target="_blank" href="http://viscontessa.com/">Giovanna Hugues</a></strong>, a <strong><a target="_blank" href="http://dania.splinder.com/">Daniela Farnese</a></strong>, a <strong>Barbara Delfino</strong>, <a target="_blank" href="http://pix-stef.splinder.com/"><strong>Pix</strong> e <strong>Stef</strong></a>. E poi <strong><a target="_blank" href="http://biogiannozzi.splinder.com/">Giuseppe Iannozzi</a></strong>, <strong>Stefano</strong> di <strong><a target="_blank" href="http://noantri.splinder.com/">Noantri</a></strong>, <strong><a target="_blank" href="http://spad.splinder.com/">Spad</a></strong>, <strong><a target="_blank" href="http://malapuella.splinder.com/">Malapuella</a></strong>, <strong><a target="_blank" href="http://phoebe.splinder.com/">Phoebe</a></strong>. Insomma, siete tanti, considerando anche tutti quelli che al momento mi sono sfuggiti di mente, e soprattutto capaci di rendere questo progetto un’opera di valore.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Vi prometto che, se risponderete all’appello, eviterò di rovinare tutto scrivendoci anch’io. Dovrebbe bastare questo a rendervi entusiasti. In compenso acquisterò più copie possibile, perché è l’unica cosa che conta.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Vi ringrazio di cuore.</font></p>
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		<title>Blogversary</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Mar 2007 18:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era il 24 febbraio del 2004. Le undici di sera, più o meno. Internet era entrato in casa mia da circa quattro mesi, e ne avevo sentite, in precedenza, di tutti i colori. C’erano amici che giocavano online e mi raccontavano meraviglie, amiche che facevano le loro spese sul web, magnificando le lodi di una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Era il <strong>24 febbraio del 2004</strong>. Le undici di sera, più o meno. Internet era entrato in casa mia da circa quattro mesi, e ne avevo sentite, in precedenza, di tutti i colori. C’erano amici che giocavano online e mi raccontavano meraviglie, amiche che facevano le loro spese sul web, magnificando le lodi di una pratica tipicamente on the road, lo shopping, diventato improvvisamente salottiero. Ogni tanto, quando paventavo il desiderio di annullare la distanza tra me e la tecnologia, ecco venir fuori aspiranti tecnici che mi mettevano in guardia contro i pericoli della rete: i virus, il porno, i maniaci. In parte avevano ragione, visto che beccai un virus che mi spegneva il computer trenta secondi dopo averlo acceso, con un countdown che, la prima volta, mi gettò nel panico totale. Pensare che allora, a parte accenderlo e spegnerlo, sapevo fare ben poco altro.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Il primo approccio fu minimalista. Non mi resi realmente conto della vastità di questo mondo, e mi limitai a qualche piccola ricerca con <em>yahoo</em>, seguendo le luci dei miei interessi: i libri, l’informazione, il cinema, le scarpe. I miei preferiti, in confronto ad oggi, erano una piccola, tristissima lista di siti ufficiali.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Poi ci fu il <strong>forum</strong>. Incontrai quello dello scrittore <em>Andrea De Carlo</em>. All’inizio pensai fosse un luogo di scambio culturale ed allora provai a seguire. Avevo letto parecchi suoi libri, un paio non mi erano dispiaciuti. Durò una settimana, e me ne allontanai subito. Sembrava un gioco per bambini cresciuti, tutti a cullare l’illusione che lo scrittore leggesse realmente quelle righe. Ma era un confronto unilaterale, monco, inutile. Lui non interveniva mai.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Da lì a poco scoprii la <strong>chat</strong>. Una fregatura. La chat ti frega sempre, all’inizio. Cominci per gioco, come con le sigarette, poi ti accorgi di voler tornare in fretta a casa, per accendere il pc e vedere chi c’è. Qualcuno comincia a cercarti con insistenza, nasce il circolo degli amici, nasce il desiderio di restare in contatto, di raccontarsi le cose, anche qualche maldestro tentativo di approccio sessuale.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Però, almeno per me, fu bello. Dopo qualche tempo creai una stanza tutta mia, il “<em>Salotto di Titty</em>”. Eravamo, più o meno, sempre gli stessi, c’incontravamo la sera, dopo cena, e spesso tiravamo tardissimo, bel oltre la mezzanotte, sempre con un sacco di cose da dirci. Alla fine, però, mi accorsi che il centro pulsante di tutto era il sesso. Tutto era mirato ad ottenere un numero di telefono, un appuntamento, una conclusione, sempre uguale. I primi tempi, quando qualcuno, ed in chat accade spesso, metteva in dubbio la mia femminilità, non perdevo tempo e davo il mio numero, per sbattere in faccia al malcapitato non solo il mio essere realmente donna, ma anche la mia rabbia per quella sfiducia a priori. Ci misi un po’ a capire, beata ingenuità, che era solo un modo per accelerare i tempi, per giungere prima al contatto reale e diretto. Furono quattro mesi belli, intensi, per me che vivevo tutto con stupore, con curiosità mai appagata, con entusiasmo.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Però avevo sentito già parlare dei <strong>blog</strong>. Non avevo ancora capito bene di cosa si trattasse, però sentivo uno strano richiamo, una voce che mi spingeva a capirci qualcosa di più. Quando il blog su Clarence prese vita, i miei primi lettori furono proprio gli amici del “<em>Salotto</em>”. All’inizio m’incoraggiarono, e lessero i primi post con interesse, quasi stupiti dei miei testi. Non sapevano che la scrittura per me era molto più che una passione, e che forse la chat era stata solo un periodo di ambientamento alla rete, alle modalità di scrittura e di rapporti su internet.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Quando cominciai ad abbandonare la chat per dedicarmi esclusivamente al blog non tutti capirono. Alcuni continuarono a leggermi per un po’, altri sparirono subito, seguiti poi, a breve distanza, da quelli che pensavano fosse solo una passione passeggera. Di loro, di tutti loro, è rimasta solo una persona a leggermi, una persona che ogni tanto, qua e là, mi lascia traccia della sua presenza, ed è, forse inconsapevolmente, il mio unico legame con il passato virtuale. Ma li ricordo con affetto tutti quanti.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Dal blog su Clarence al <strong>Tittyna Blog </strong>su dominio personale c’è stato un bellissimo intermezzo su <em>Excite</em>, blog nato dall’esigenza di dividere la mia necessità di postare da un lato i miei racconti, dall’altro la mia quotidianità. Su Excite, tra l’altro, si era creata una comunità di blogger, quasi tutti romani, della quale ho fatto parte e che è stata un’esperienza irripetibile. Un gruppo di almeno dieci, dodici blogger che scrivevano, si leggevano, commentavano, litigavano, si riappacificavano. Ricordo feste di compleanno e semplici pizze, ricordo telefonate, cene in casa, fotografie, discussioni fiume sul messenger, ed una volta, con <strong>Asia</strong>, arrivammo addirittura al mattino seguente. Vedemmo sorgere lo stesso sole, dopo un’intera notte passata a raccontarci vita, sogni e speranze, tutto condito da sentimenti così forti da lasciarci tanto stupite quanto felici di esserci incontrate. Di loro, di tutti loro, almeno qui, è rimasto solo <strong>Bruce Lee</strong> a leggermi. Lui è stato anche l’unico, di quel gruppo, a condividere con me il momento più bello vissuto da blogger: la presentazione del libro con il mio racconto. La prima copia che con estremo pudore e vergogna ho dedicato e firmato, è stata la sua.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Poi c’è stato il blog su <em>Splinder</em>, quello appena accennato su <em>WordPress</em>, e qualche altro tentativo a caccia della piattaforma migliore.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Sono passati tre anni. Sono successe tantissime cose, fuori e dentro il blog. Ho cambiato lavoro almeno tre volte, ho realizzato il sogno di veder pubblicato qualcosa di mio. Ho incontrato persone straordinarie, mi sono trovata in luoghi impensati, mi sono svegliata ed il primo volto che ho visto è stato quello di una donna unica e meravigliosa che, fino a poco tempo prima, era solo un nickname. Tre anni. Solo tre anni. Addirittura tre anni. È vero che questa esperienza è qualcosa di totalmente personale, è vero che ognuno di noi ha provato almeno una volta il desiderio di chiudere tutto e dire basta. È vero che ancora nessuno, tra quelli che lo hanno detto e anche fatto, sono riusciti a resistere abbastanza da non caderci più. Sono tornati tutti, in un modo o nell’altro. Da una porta o da una finestra.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Io ho un solo rammarico, in tutto questo: di aver cominciato solo tre anni fa.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Auguri, mio blog, e cento di questi giorni.</font></p>
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		<title>Fare la Rete</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Feb 2007 15:12:38 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Uno dei nodi affrontati spesso, sulla differenza tra la rete, internet, e altri mezzi di comunicazione e/o informazione e/o produzione, è stato quello dell’interazione e dall’attività, in contrasto con univocità e passività degli altri esempi presi in considerazione. Il blog, per la sua forma naturale di produzione di contenuti offerta a tutti, non solo allo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Uno dei nodi affrontati spesso, sulla differenza tra la rete, internet, e altri mezzi di comunicazione e/o informazione e/o produzione, è stato quello dell’interazione e dall’attività, in contrasto con univocità e passività degli altri esempi presi in considerazione. Il blog, per la sua forma naturale di produzione di contenuti offerta a tutti, non solo allo scrivente amministratore del blog, ha assunto un ruolo principale in questa visione della rete. Uno produce contenuti, suggerisce temi, informa, altri aggiungono.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Questa visione schematica e un po’ semplicistica non tiene conto del fattore umano. Uno strumento non è fine a se stesso, ma ha tanti usi quanti mente umana è capace di concepirne. Vi è mai capitato di girare una vite con il manico di un cucchiaino?</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Non tutti vivono questo desiderio di <a target="_blank" href="http://www.giugenna.com/diario_riflessioni/babsi_jones_i_commenti_e_la_re.html" title="Opinioni di Giuseppe Genna sul post di Babsi Jones">“fare la rete”</a>. Alcuni desiderano solo usarla, altri studiarla, altri ancora sfruttarla. Il bene o il male sta nella singola persona, non certo nello strumento. Ma queste sono ovvie banalità. Fare la rete è però esigenza di alcuni, non di tutti. L’invenzione delle macchine avrebbe portato la rivoluzione che oggi conosciamo, ma non tutti hanno avvertito il bisogno di costruirle, di studiare il modo di crearne sempre di migliori. Molti, la maggior parte, hanno pensato al vantaggio che potevano trarne dall’uso, altri hanno visto in questo un motivo di interesse fine a se stesso, altri ancora motivo di curiosità e svago.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Il web, internet, sono certamente qualcosa i cui confini sono tuttora insondabili. Possiamo immaginare, fare supposizione, ma certamente delineare il campo è prematuro. In sostanza, tutti procediamo per tentativi, tutti tentiamo di farne il miglior uso possibile per quello che è, allo stato attuale, la nostra percezione del mezzo, ma non dobbiamo dimenticare che questo mezzo è potenzialmente alla portata di ogni singolo individuo presente sul pianeta. Stupirci per un uso errato, in condizioni di tale vastità, è come stupirsi perché qualcuno, con un coltello da pietanza, ha ucciso un altro uomo. (Parlo di stupirsi dell’oggetto, non dell’atto)</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Considerando che questo post è un’ulteriore estensione di quello <a target="_blank" href="http://www.tittyna.net/2007/02/11/quelli-che%e2%80%a6-i-commenti/" title="Il primo post a proposito di Babsi">pubblicato sotto</a>, a sua volta estensione del post di <a target="_blank" href="http://babsijones.typepad.com/babsi/2007/02/lettera_aperta_.html">Babsi</a>, rispondo ad alcune domande che lei pone in seguito al dibattito.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS"><strong>Babsi</strong>:”<em>Qualcuno ha il coraggio di sostenere che due blog che io ritengo molto interessanti (Arsenio e Arkangel), che non hanno i commenti, *non* siano blog</em>?”</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Si, io, e <a target="_blank" href="http://herzog.splinder.com/1171442304#10964697" title="Il post di Effe sulla questione commenti">qualcun altro qui</a>. Il fatto che non siano blog non significa che il loro valore contenutistico sia scarso, anzi. Sono citati due blog molto ricchi, in quanto a contenuti. Ma non sono blog. Mettiamo l’ipotesi, come si fa cenno nei commenti di Babsi, che i lettori di <a target="_blank" href="http://www.bravuomo.it/2007/02/13/sulla-questione-commenti-nei-blog/">Arsenio</a> inviino delle mail con le loro impressioni. Il proprietario, volontariamente, ci preclude la condivisione di questi contenuti. Decide, in totale autonomia (rispettabilissima) che di questi contenuti lui è il solo ad aver diritto di accesso.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Mi viene in mente il prete che sale sul pulpito e fa la sua predica, tutti i fedeli lì sotto ad ascoltare. Poi qualcuno va via, qualcuno fa qualche riflessione personale, qualcuno borbotta qualcosa ed altri, ognuno per proprio conto, vanno in canonica a parlarne. Ognuno singolarmente con il prete. Il prete conosce il pensiero di tutti ma i tutti, tra di loro, no. È uno strumento vecchio, questo. Una struttura che crea gerarchia. Non è blogging. Il prete può anche affermare cose diverse, in contrasto tra di loro, a persone diverse, in barba all&#8217;onestà intellettuale ed alla coerenza. Tanto chi verrà a saperlo?</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS"><a target="_blank" href="http://www.arkmode.com/blogger/nocturns.html">Arkangel</a> è piacevolissima da leggere, produce contenuti interessanti, non rinuncerei a leggerla. Ma la leggo come leggerei un libro di Pirandello: a senso unico. Posso leggere, di lei, solo quello che lei decide di scrivere. È lei a stabilire cosa. Una scelta rispettabilissima, ma in contrasto con una delle diversità del blog: posso essere chiamata a dire altro, oltre quanto ho scritto, oppure altri possono aggiungere, a vantaggio di tutti, non solo miei, cose che ho omesso, di cui non sono a conoscenza, di cui ritenevo inutile e superfluo parlare, sbagliando. Posso confrontarmi non con una, ma con tutti. Il messaggio che arriva da una tv è per tutti, ma singolarmente. Il blog è per tutti da tutti, nella consapevolezza di tutti. Lo spazio commenti il modo più rapido e condivisibile da usare.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Babsi: <strong><em>La rete va fatta</em></strong><em>; siamo in pochi a starlo facendo, gli altri sono telespettatori passivi, <strong>e non va affatto bene</strong>: la rete, così com&#8217;è, va in loop e diventa &#8220;Amici&#8221; di Maria De Filippi, se qualcuno di noi non si dà una mossa. <strong>La smania di partecipare e di &#8220;dire&#8221; è fasulla</strong>; è la smania del telespettatore che vuol dire &#8220;ciao mamma&#8221; o essere inquadrato per dirlo agli amici (Warhol, ma all&#8217;ennesima potenza; non più 15 minuti, ma un solo fermo-immagine)</em>;</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Dov’erano, cinque anni fa, quelli che oggi “fanno la rete”? Come crescevano, e davanti a cosa, da dove prendevano educazione ed insegnamenti, i ragazzi sedicenni che mettono su Youtube i filmati di violenze registrati con il telefonino? È la videocamera sul telefonino, il male? È il ragazzo che la usa per mostrare la sua insegnante che cade dalla sedia? Vogliamo fare una battaglia per togliere le fotocamere dai cellulari? Mettiamo del nastro adesivo sulla nostra? Non mi stupisco perché gente cresciuta davanti ad una scatola luminosa conosce solo due modi di vivere: davanti o dentro la scatola. Sono con te nel combatterla, questa percezione della realtà e della vita, ma non me ne stupisco. La detesto, la odio, fingo che non esista, ma c’è.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Quello che dici è vero, la smania di protagonismo, la fama ad ogni costo, la partecipante del grande fratello che pensa, seguendo la via Paris Hilton, di guadagnarsi celebrità e denaro semplicemente facendo sfoggio di sessualità promiscua. In fondo, se basta mettere qualche filmato hard su internet per risolversi la vita, perché non farlo (decodificando il suo atteggiamento). Il fatto è che non viviamo nel migliore dei mondi possibili e non credo che, chiudendo i commenti, si possa giungere naturalmente al migliore dei blog possibili, o alla produzione di contenuti di elevata qualità senza rumori di fondo. I rumori di fondo ci sono, e ci saranno sempre. Youtube è uno strumento fantastico, ma cosa pensiamo di chi, a fronte dei filmati di cui ho parlato in precedenza, avanza l&#8217;ipotesi di chiuderlo? Non so, a me viene sempre in mente l&#8217;immagine dell&#8217;uomo che, per fare un dispetto alla moglie, si taglia i testicoli.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">La cosa bella, invece, è scoprire che tra quei rumori c’è una voce che arriva all’anima, che c&#8217;è compendio, arricchimento, aggiunte, altre esperienze da raccontare, altri personaggi. Che c’è vita lì fuori.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Ecco, io, quando apro i miei commenti, mi auguro sempre di scoprire che c’è vita, intorno a me. Posso aggiungere che raramente resto delusa e, quel raramente, anche se diventasse spesso, non credo mi spingerebbe ad impedire l’accesso agli altri.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Facciamo la rete, ma facciamola restando pronti a stupirci di scoprire chi ne sa più di noi, chi può indicarci una strada che non conoscevamo, e pazienza se, ad ogni angolo, c’è qualcuno che ci tira per la manica per i suoi piccoli interessi, o semplicemente per farci perdere tempo. Alle volte basta un po’ di decisione, e uno strattone più forte, per liberarsene. Anche di chi crede di avere in tasca la verità assoluta, o il gene dell&#8217;onniscenza.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Ma chiudersi tra quattro mura non è mai stata, per me, una soluzione da seguire.</font></p>
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		<title>Quelli che… i commenti</title>
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		<pubDate>Sun, 11 Feb 2007 22:24:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Da questo post è nata un’interessante discussione. La mia opinione, nello specifico del tema, l’ho espressa nei commenti ma qui, oltre a segnalare il post ed i commenti che ritengo interessante materiale su cui riflettere, vorrei rilanciare alcuni temi che Babsi pone ai suoi lettori. Punto primo: quando leggete un libro, vi sentite grati verso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Da <a target="_blank" href="http://babsijones.typepad.com/babsi/2007/02/lettera_aperta_.html">questo post </a>è nata un’interessante discussione. La mia opinione, nello specifico del tema, l’ho espressa nei commenti ma qui, oltre a segnalare il post ed<a target="_blank" href="http://babsijones.typepad.com/babsi/2007/02/lettera_aperta_.html#comments"> i commenti </a>che ritengo interessante materiale su cui riflettere, vorrei rilanciare alcuni temi che <a target="_blank" href="http://babsijones.typepad.com/babsi/">Babsi</a> pone ai suoi lettori.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Trebuchet MS"><strong>Punto primo</strong>: quando leggete un libro, vi sentite grati verso l’autore, oppure ritenete che sia lui a dover ringraziare voi per il tempo che gli avete dedicato? Oppure ritenete che l’oggetto “testo” (non il libro, il testo) sia fonte di scambio reciproco, tra l’autore ed il lettore?</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Una volta compreso il tipo di approccio verso il testo di un libro, ritenete di avere lo stesso approccio nei confronti del testo di un post? In sostanza, cambia l’approccio se si tratta di un blogger invece che di uno scrittore?</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Mi spiego meglio: io credo che scrivere sia un atto puramente altruista e che il transito sia a senso unico. Lo scrittore offre, consegna, dà. Il lettore prende. È come un rapporto d’amore dove c’è uno che ama, uno che usufruisce di questo amore. Non è vero, a mio parere, che il libro è un tramite tra l’autore ed il lettore. Il testo va oltre l’autore, il testo può anche prescindere dall’autore, il cui unico ruolo è quello di mettere su carta quel testo e lasciarlo andare. Il testo è lì, per tutti, a disposizione, in qualunque momento può essere consultato, letto, analizzato, riletto. L’autore no, l’autore ha esaurito il suo compito nella stesura del testo, ed a lui non dovrebbe essere richiesto altro, neanche l’esistenza in vita. Se così non fosse non sarebbero fruibili, ad esempio, i testi di autori non contemporanei, i testi anonimi, i testi di autori con pseudonimo, o scritti a più mani. Se domani, per esempio, si venisse a sapere che l’autore dell’Odissea non risponde al nome di Omero ma di tal Temistocle, il valore dell’opera e la sua fruibilità non ne risentirebbero affatto.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Pirandello non è in grado, oggi, di fare presentazioni dei suoi libri o di incontrare i suoi lettori, ma credo sia arduo dire che i suoi testi non giungano a noi interamente, pienamente, in tutta la loro forza e bellezza. Ho detto Pirandello, ma potevo dire Calvino, Pasolini , Dostoevski, Woolf.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Vorrei dire che non ci vedo, in questo, qualcosa di sbagliato. Lo scrittore, per sua natura, è anche lettore e quindi, se da un lato offre dall’altro, per merito di altri, sicuramente prende.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Come vi ponete dunque, di fronte al testo? Vi sentite più beneficiari o benefattori?</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Trebuchet MS"><strong>Punto secondo</strong>: quando leggete un blog, credete o meno alla buona fede di chi scrive? È una discriminante per la scelta delle vostre letture? È un fattore cui fate caso, o date per scontato l’una o l’altra?</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font face="Trebuchet MS"><strong>Punto terzo</strong>: questo è indirizzato a chi ha un blog. Ogni blogger, attraverso i commenti che riceve, le mail, i contatti telefonici o tramite messaggistica istantanea, vede una propria immagine di ritorno che è figlia di questi mezzi. Quanto vi assomiglia? Vi sembra che la persona di cui parlano vi somigli, o vi sembra che sia parziale, inesatta, addirittura completamente diversa da quello che siete o credete di essere?</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Vi siete mai stupiti/e per come qualcuno si è rapportato a voi scoprendovi a pensare: <em>ma io non sono mica così</em>.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Mi farebbe veramente piacere conoscere le vostre opinioni.</font></p>
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		<title>Le invasioni barbariche</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Feb 2007 23:01:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Tittyna</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Ieri sera, ospiti di Daria Bignardi c’erano, tra gli altri, Gian Arturo Ferrari di Mondadori, Nicola Lagioia di Minimum Fax, e tre autori inseriti nell’antologia “Voi siete qui”, da me segnalata alcuni post fa, per via della presenza di Babsi Jones: Piero Sorrentino, Marco De Marco e Flavia Piccinni. L’introduzione al tema fatto da Daria [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Ieri sera, ospiti di <a target="_blank" href="http://www.la7.it/invasioni/index.asp">Daria Bignardi</a> c’erano, tra gli altri, Gian Arturo Ferrari di Mondadori, Nicola Lagioia di Minimum Fax, e tre autori inseriti nell’antologia <a target="_blank" href="http://www.minimumfax.com/libro.asp?libroID=346">“Voi siete qui”</a>, da me segnalata alcuni post fa, per via della presenza di <a target="_blank" href="http://babsijones.typepad.com/babsi/">Babsi Jones</a>: Piero Sorrentino, Marco De Marco e Flavia Piccinni.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">L’introduzione al tema fatto da Daria è stato, come suo solito, volutamente provocatorio: oggi pubblicare è facile, e vi spiegheremo come. La cosa ha suscitato lo stupore dei presenti e, ovviamente, acceso il dibattito. Ma non voglio annoiarvi.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Due cose mi hanno colpito, nel corso della discussione che ha fatto seguito alle interviste che la redazione ha registrato presso alcune importanti case editrici.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">La prima: il rapporto tra i manoscritti di aspiranti esordienti che questi editori ricevono e quelli che poi vengono pubblicati. Feltrinelli ha dichiarato di riceverne circa 4000, di cui 4, al massimo 5, diventano libri. Baldini e Castoldi dichiara circa 1000 manoscritti ricevuti, forse uno pubblicato, quando va bene. Altri addirittura non menzionano il quantitativo, ma piuttosto lo zero assoluto nella categoria esordienti pubblicati.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">A questo punto mi è sorta spontanea un’osservazione: giorni fa il signor <a target="_blank" href="http://herzog.splinder.com/">Effe</a> ha deciso, imprudentemente, di fare una <a target="_blank" href="http://herzog.splinder.com/1170148252#10758693">giocosa mappatura </a>dei blogger che sono approdati alla carta stampata. È partito dal proprio orto, ovvero da ciò che sapeva, e grazie all’interazione con gli altri blogger, nei commenti si sono via via aggiunti altri nomi, altri libri, fino a superare abbondantemente i cento autori pubblicati. Di questi, almeno due terzi lo hanno fatto dell’arco degli ultimi due anni. Parliamo, quindi, di almeno 80 esordienti. 40 l’anno. Non credo che ci siano, in Italia, più di 5000 blog di aspiranti scrittori, e quindi mi sorge spontanea la domanda: forse che il blog, come palestra letteraria per autori emergenti ed esordienti, funziona davvero? Può essere, i numeri dicono questo, ma non spargete la voce, che poi qualcuno ci rimane male.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">La seconda: un’affermazione di Nicola La gioia: pubblicare non deve essere facile. Credo di aver compreso il senso che Nicola ha voluto dare alla frase, e mi dichiaro assolutamente d’accordo con lui. Pubblicare non deve essere facile. Deve essere difficile, deve essere frutto di talento, applicazione, duro lavoro, qualità, intuizione e perché no, quando capita, anche genio.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Pubblicare non deve essere facile per nessuno, nemmeno, come ha simpaticamente sottolineato lui, se sei il sindaco di Roma.</font></p>
<p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify" class="MsoNormal"><font size="2" face="Trebuchet MS">Deve essere semplice ed automatico, aggiungo io, soltanto per chi lo merita.</font></p>
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