Day after
Sono veramente soddisfatta dei risultati elettorali. Tra un mese mi scadeva il bollo.
Al voto! Al voto!
Non vedo l’ora che si voti. Non vedo l’ora che ci sia un risultato e un governo. Non importa chi, non importa come, quello che importa è avere presto un governo. Che sia centrodestra o centrosinistra o centrocentro o mezzosinistro.
Ho dato un’occhiata ai programmi, ho ascoltato con interesse alcune trasmissioni politiche e sono davvero molto eccitata. È fantastico perché, per la prima volta, non ha davvero alcuna importanza chi sarà il vincitore perché tutti, ma proprio tutti, sanno benissimo cosa vogliamo noi italiani. E sono disposti a darcelo.
Stipendi più alti, più potere d’acquisto, meno tasse, più servizi, abolizione dell’ICI, meno iRPEF, detrazioni ai ceti più deboli, pensioni d’oro, lavoro a tempo indeterminato, più sicurezza, giustizia certa e rapida, insomma, non vedo l’ora che sia tutto finito e che il governo vincente metta in pratica quello che va dicendo da tre mesi.Perché noi italiani, si sa, non siamo mica così facili da prendere in giro. Noi italiani, se per caso questa gente dovesse mancare alle promesse fatte, siamo capaci di tutto. Non è vero?
Ma non accadrà. Si è mai vista, in un paese onesto e orgoglioso come il nostro, una classe politica falsa, ipocrita e corrotta?
Il costo della vita
In questi ultimi anni, a detta di molti per colpa dell’euro, i prezzi sono aumentati in maniera vertiginosa. Tornando indietro nel tempo, e confrontando il potere di acquisto di ieri e di oggi, è facile notare come ogni cosa abbia raddoppiato di prezzo, senza che, per questo, sia aumentato il valore.
In questo quadro, indiscutibilmente deprimente, c’è però qualcosa che è sceso di prezzo, e che praticamente non vale più nulla.
Una vita umana vale cento euro. Una vita umana vale il gusto di un rapporto sessuale. Una vita umana vale una serata a bere alcolici. Una vita umana vale un po’ di orgoglio ferito, un posto sull’autobus, un cellulare, neanche troppo nuovo.
Una vita umana vale un po’ di disinteresse, un po’ di traffico, un’attesa per l’ambulanza. Una vita umana vale una cura troppo costosa, un rapporto che non funziona più, una separazione non gradita. Una vita umana vale un bambino che piange troppo, un vicino fastidioso, una riga sulla carrozzeria. Una precedenza non data, una ragazza guardata troppo.
Questo è quanto vale. Volete sapere quanto costa? Una vita umana costa un breve periodo in casa, senza poter uscire. O doversi recare ogni tanto, per una quindicina d’anni, in un’aula di tribunale, per un processo che non finirà mai.
Una volta c’era la prigione a vita. Se non è risparmio questo…
Pierre Auguste Renoir

“La maturità tra classico e moderno“
Mostra di Pierre Auguste Renoir al Vittoriano
8 Marzo - 29 Giugno
Sabato è stata inaugurata la mostra dedicata al grande pittore francese Renoir. Al complesso del Vittoriano, nella consueta e splendida cornice dei Fori, nonostante il tempo non fosse invitante, una lunga fila di persone ha atteso pazientemente di entrare nei saloni per ammirare opere uniche giunte da ogni parte del mondo. Una mostra che ha offerto molti motivi di interesse grazie alla vastità di opere esposte(130), e alla loro bellezza. Stavolta, infatti, oltre ad alcuni dei capolavori più noti al grande pubblico in esposizione hanno trovato posto anche opere meno note, lavori preparatori di altre opere, sculture in bronzo e in marmo, oggetti appartenuti all’artista, lettere originali scritte da Renoir ad altri artisti come Monet, o agli amici più cari.
La mostra sarà a Roma fino al 29 giugno ed il consiglio è di visitarla più avanti, quando forse la presenza di pubblico sarà meno numerosa e sarà possibile gustare le opere in pace e con calma.
Ieri, curiosamente, c’era addirittura chi si lamentava della lentezza della fila all’interno, per ammirare le opere, come se si trovassero ad uno sportello della posta. Inevitabilmente, però, alcuni lavori non ti permettono di andare via facilmente, come per esempio “La zingarella”, un quadro che ha lasciato tutti incantati, incapaci di passare oltre. Ma anche “Fanciulle al piano” e “La lettera” hanno trattenuto a lungo i visitatori davanti alla tela.
Una mostra da non perdere, per chi ha la possibilità di essere a Roma da oggi fino alla fine di Giugno.
Elezioni 2008
Intanto ho deciso una cosa. Non voterò per nessuno di quelli che diranno, in un qualunque discorso, in un qualunque contesto, la seguente frase:
Gli italiani lo sanno benissimo che…
TeleSaturno
Roberto ha 30 anni e si è laureato, con un’ottima valutazione, da poco tempo. Fa un lavoro temporaneo, che nulla ha a che vedere con gli studi svolti e che non offre alcuna garanzia, tanto meno qualche soddisfazione personale. Sa bene che quel lavoro potrebbe durare pochi mesi come parecchi anni, si sa che non è facile trovare occupazione nel proprio campo.
Roberto guadagna 1100 euro al mese, uno stipendio nella media nazionale. Nella media nazionale anche gli affitti che trova in giro, visto che un mutuo per comprarsi casa, a lui, con un lavoro precario, quello stipendio e da solo, non lo darebbe nessuno. 800 euro per un paio di stanze, il massimo che può trovare.
Roberto ha fatto un giro per mobilifici. Per acquistare il necessario dovrebbe impegnare almeno 200 euro mensili per i prossimi 3 anni. Per l’assicurazione dell’auto, invece, ne occorrerebbero 150, sempre al mese. Roberto mangia poco, e non è molto attento ai gusti della moda, ma ha calcolato che per le due cose, in media, ci vorrebbero altri 300 euro al mese, sempre che utilizzi l’auto solo il fine settimana, altrimenti l’incidenza di benzina e usura auto gli porterebbero via altri 100 euro al mese.
Roberto prega il Signore che nessuno lo inviti a compleanni e matrimoni, che nessuno tenti di aggregarlo per una vacanza in crociera o semplicemente in abruzzo sulla neve, perché sa che gli costerebbe altri 100/200 euro mensili, e ci sono già dietro ogni angolo i famigerati imprevisti: una visita specialistica, un guasto alla caldaia, un motore che non va. Roberto ha cominciato a capire che la famiglia non è più il nucleo affettivo centrale dell’uomo, ma una società per azioni.
Roberto ha scoperto guardando la televisione, che l’opinione pubblica lo ritiene un mammone, visto che non vuole saperne di farsi una vita propria, e continua a vivere con i propri genitori. Questi ragazzi, dice più di qualcuno, preferiscono starsene a casa con la mamma che gli fa tutto, piuttosto che prendersi qualche responsabilità. Roberto ci pensa un po’ su, e poi controlla l’antenna. Il dubbio, forte, è che la parabola sul tetto abbia cominciato a tramettere il segnale di un emittente di un altro pianeta.
Poi ascolta quel tizio della lista pro-life e capisce che si, il pianeta è proprio questo e che il problema non è tanto far nascere un bambino. E’ dargli la possibilità di essere un Uomo, la battaglia da vincere.
INPS i love you
- La signorina Tittyna?
- Si, sono io, chi è?
- Salve, sono la signora La Vecchia dell’INPS di via XXXXXX sezione XXXX.
- Guardi è un brutto momento sono in ufficio e…
- È una cosa importante mi creda.
- Non posso muovermi, magari se chiama domani.
- Qui c’è un assegno di 1500 euro per lei.
- Senta io non ho tempo per scherzare.
- Non sto scherzando. È il rimborso annuo. Lei non lavora più nell’azienda XXX e quindi non possiamo metterli nella sua busta paga.
- Quindi non sta scherzando.
- No.
- Non esce qualcuno da dietro la tenda con una telecamera.
- No.
- Non state fuori la porta a sghignazzare.
- No.
- …………
- Allora mi ascolti, mi dovrebbe favorire il suo indirizzo e confermare i dati per l’assegno.
- ………..
- Signorina Tittyna?
- …………
- Signorina Tittyna mi serve il suo indirizzo per spedire l’assegno.
- Non è necessario, deve solo aprirmi la porta.
Ufficio delle entrate
Ultimamente mi chiedo, sgomenta, come la stessa persona possa considerare ingiusta la legge sull’aborto e sacrosanta la guerra.
Poi mi accorgo di vivere in un paese dove se non hai pagato 100 milioni di euro di tasse, dopo 5 anni puoi versarne 20 e mettere tutto a posto mentre se non hai pagato una multa da 80 euro, dopo gli stessi 5 anni ti arriva la cartella della Gerit che te ne chiede 200, altrimenti ti sequestra la macchina.
Italiani, tenetevi pronti: tra due mesi si vota… tra tre scatteranno i condoni. Che meraviglia di paese.
L’anno che verrà – parte quarta
Settembre: Inizia l’anno scolastico, il budget per le famiglie diventa insufficiente. Per mandare un figlio a scuola occorrono 500 euro, tra libri e materiali vari. Il governo vara la rottamazione dei diari, ma solo quelli delle Winxs. I comuni invece offrono un paniere a prezzo ridotto: una penna, una matita, una gomma per cancellare ed una Smemoranda a soli 25 euro. Unico problema, sull’agenda mancano dei giorni. Le famiglie si organizzano e decidono di non mandare a scuola i figli nei giorni mancanti. Proteste degli insegnanti che scioperano. Lo sciopero non funziona perché i precari gli fregano le cattedre. Soddisfazione del governo: abbiamo dato un milione di posti di lavoro. Berlusconi ha un malore.
Il comune di Milano va in controtendenza: ticket per gli zaini all’interno della fascia verde. 2 euro per gli invicta, 5 euro per i Walt Disney, 10 euro per Trussardi e Louis Vuitton.
Lotta senza tregua al fumo. Il ministero della salute promuove uno spot contro le sigarette affermando che un malato a causa del fumo costa 10 mila euro. Controspot del ministero delle finanze che modera i toni: un fumatore, in vent’anni, ce ne da 30 mila.
Torna il campionato di calcio. Sky offre decoder, parabola, televisore lcd, tre mesi di abbonamento gratis e due pacchetti di gelatine alla frutta. L’abbonamento dura tre anni, non si può rescindere e costa 1220 euro al mese. Compreso Disney channel.
Continua la guerra delle tariffe tra i gestori di telefonia mobile. Tim propone la ice-card, se chiami qualcuno con un gelato in mano sono due centesimi al minuto senza scatto alla risposta. Il gelato però deve essere alla frutta. Vodafone rilancia: chiamate gratis verso tutti i cellulari beige. Corsa alle mascherine taroccate. Wind non è da meno: chi passa a wind avrà chiamate gratis 24 ore su 24, ma non tutti i giorni, solo il giortedì, il mercindì e la dompettica.
Prime polemiche in casa Ferrari: la moglie di Massa è stanca di vedere suo marito lasciare il primo posto a Raikkonen quando vanno a letto. Montezemolo tenta di far da paciere: mandiamo avanti Kimi perché è più veloce…
Pochette torna in edicola con una nuova entusiasmante collezione: brillanti e pietre preziose. Il primo numero: un diamante da 16 carati a soli 50 centesimi. La seconda: un rubino adagiato su un letto di petali d’oro a 1 euro e 20 centesimi.
Clamorosa scoperta delle banche italiane: pare che le famiglie italiane chiedano prestiti perché non hanno soldi. Da qui, deducono, la difficoltà di restituirli. Clamorosa scoperta dei clienti delle medesime banche: quando versano diecimila euro prendono il 3% di interessi, quando li chiedono in prestito pagano il 19%.
Paris Hilton bacia Nonna Papera ma lei la schifa.
Ottobre:
Berlusconi in diretta al TG5 annuncia: solo io posso salvare questo Paese. Io posso tutto. Tre ore dopo partorisce. Il bambino viene battezzato “Umberto”. Fini protesta: Gianfranco è molto più bello come nome. Veronica Lario scrive a Repubblica un’accorata lettera nella quale dichiara di non sapere chi sia il padre del bambino. Casini le risponde beffardo: già, chi sa chi è…
Clamorosa scoperta: i mutui a tasso variabile variano solo in aumento. Stupore delle banche: non ce ne eravamo accorti.
Una donna, separata, disoccupata e con quattro figli, decide di vendere un rene per sopravvivere. Parte la macchina degli aiuti, ma sbaglia svincolo dell’autostrada. Il Paese s’indigna: la segnaletica in Italia è allo sbando.
Anna Falchi, sola e senza figli, per sopravvivere decide di vendere una tetta. È un’ottima quinta, in buono stato pure se usata. Il paese s’indigna: siamo costretti a vendere le cose più care per vivere. Parte la macchina degli aiuti umanitari, Anna Falchi ci sale sopra e si fa portare a cena.
Nuove rivelazioni sul caso “Ustica”: pare che l’aereo non sia caduto, ma che sia atterrato normalmente a Malpensa. I passeggeri stanno tutti bene, sono semplicemente in attesa dei bagagli.
Svolta nella lotta contro l’eccessivo costo della politica. Il parlamento dimezza il numero di deputati e senatori. Soddisfazione nel Paese. Il giorno dopo il parlamento si raddoppia lo stipendio. Bertinotti insorge: io lo rifiuto. Mi tengo solo lo stipendio da deputato, quello da presidente della camera e quello da segretario di partito. Parte la macchina dei soccorsi, che tenta di metterlo sotto.
Paris Hilton bacia E.T. che riparte subito per lo spazio. Purtroppo lasciandola qui.
Life is… please wait…
- Hai risolto poi, con la Telecom?
- Macchè, niente da fare. Pare che per far passare ’sto filo serva una ditta statunitense.
- Incredibile, nel 2008. Ma come hai fatto allora?
- Ma niente, ho attivato la connessione gprs con il mio cellulare Vodafone. 100 ore al mese a 20 euro.
- E come va?
- E’ un po’ lentina…
- Quanto lentina?
- Al punto che ho consumato le 100 ore con il primo giorno.




