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Archive for the 'interviste' Category

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Lunedì, Maggio 5th, 2008

 

E’ uno degli ultimi uomini degni di questo nome. Freddo ma mai indifferente, distaccato eppure passionale, saggio eppure capace di follie estreme, tipo scendere i gradini due alla volta e poi, all’ultima rampa, saltarne addirittura tre. E’ un uomo che agli uomini preferisce le donne, alle donne brutte preferisce quelle belle ed a quelle belle, in ultima analisi, quelle che ci stanno. Un uomo capace di apparire lucido ogni giorno sebbene lo sia stato realmente, l’ultima volta, nel 1982, pochi istanti prima del goal di Tardelli.

E’ un uomo che sa scegliere anche se poi, diciamocelo, non butta via niente. E’ un uomo che sa farsi amare, e per questo è stato spesso vittima di feroci invidie e gelosie. A lui, però, non è mai importato. Quest’uomo, nonostante le illustri parentele, nonostante la compagnia di fanciulle splendide e sempre diverse, nonostante i successi nel lavoro, è rimasto comunque quello che era.

Un vero bastardo.

 

1- Una donna splendida, una donna intelligente. Cosa potrebbe spingerti verso la seconda, a parte un elevato tasso alcolico? 

Se rispondo diplomaticamente, i maschietti della Rete mi sbeffeggiano per i prossimi vent’anni. Tipo quello spot in cui Stallone dice di chiamarsi “Bubi”, ricordi? Ecco. Se non rispondo diplomaticamente, però, le femminucce della Rete mi fanno un rito voodoo e domani mi sveglio con la testa di Bill Kaulitz al posto dell’uccello.

 

2- L’amicizia tra uomo e donna. Il mostro di Lochness. Elvis Presley vivo. Simon Le Bon magro. Tiziano Ferro che canta bene. Quale tra queste 5 leggende metropolitane ritieni possa essere plausibile? 

Più che di leggende metropolitane qui si parla di fantascienza, ma anche di miracoli, quindi rilancio sontuosamente con la madre di tutte le doppiette paranormali: Catepol che smette di spammare e Orientalia4All che diventa autoironica.

 

3- Ti hanno definito in molti modi: cazzeggione, immaturo, pagliaccio, vecchio, donnaiolo, reliquia punk-rock, machetto di provincia. Ti senti di poter dire che tanto affetto ti commuove?

Mi commuove così tanto che, ormai, se ricevo un complimento vado in paranoia.  

 

4- Un uomo si vede dagli amici che ha. Non pensi sia giunto il momento di smentire questo luogo comune?

Mentre formulavi la domanda non ho potuto fare a meno di pensare a Davide: un mio compagno di scuola che amavo molto e che abbatteva i cartelli stradali a testate.

 

5- Berlusconi o Veltroni. Vespa o Mentana. Cesenatico o Milano Marittima. Moccia o Vanzina. Di fronte a queste scelte come pensi si possa sentire un uomo sano di mente?

Un uomo sano di mente ha il preciso dovere, il preciso obbligo etico, di conservarsi tale. Punto. E l’unico modo è affrontare l’unica scelta degna di questo nome: è meglio un Dvd oppure un fumettaccio, per disidratarsi lietamente di seghe?

 

6- Hai mai avuto il coraggio di dire, uscendo la mattina di casa: ciao io vado a lavorare?

Sì, mi è capitato. Nel 1992. I miei genitori stanno ancora ridendo. 

 

7- Il film della tua vita? 

Escludendo tutte le pornovariazioni sul tema lesbo? «Qualcuno volò sul nido del cuculo».

 

8- È vero che la cosa più strana che ti sei sentito dire, dopo aver fatto sesso con una ragazza, è stata: mi è piaciuto moltissimo?

Quando succederà, sarai la prima a saperlo.

 

9- Puoi spedire una persona su Marte, per rendere migliore questo mondo. Chi mandi?

Guarda, mi basterebbe bonificare la Blogosfera: biglietto di sola andata per tutti quei geek e quei nerd, orrendamente sdoganati/santificati da BlogBabel, che scrivono pippe informatiche in informatichese ma riescono a dire «Io creo contenuti DUNQUE sono un blogger».   

 

10- Sei stato spesso fotografato, insieme ad inquietanti personaggi, con una maglia che recitava “Furlans do it better”. Ma “do it” cosa? 

Bèh, non ho mai nascosto di essere un ottimo ventriloquo. E di ottimi ventriloqui, in Friuli, ce ne sono davvero a migliaia. Prendi Zoff, per esempio. Gli hai mai visto muovere la bocca, quando parla?

Un uomo, un mito, la risposta italiana a Will Smith. Io sono Leggenda.

 

 

 

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Lunedì, Aprile 28th, 2008

Dania Precaria

 

 

 

 

È la precaria più famosa d’Italia. Di lei si è detto tutto ed il contrario di tutto, dal web ai giornali, alle riviste patinate, ma una cosa ha sempre contraddistinto chiunque abbia parlato di lei o con lei: il rispetto. Daniela Farnese è una donna che sa quello che vuole, anche se non è ancora riuscita a trovare il modo di ottenerlo.

Abbiamo provato ad estorcerle qualche rivelazione, qualche segreto, abbiamo tentato di farle domande stupide per ottenere risposte intelligenti ma lei non c’è cascata. Neanche quando, alla fine, abbiamo contato sulla stanchezza per svelare il mistero della sua età.

Dania è un osso duro, nonostante la morbidezza del suo splendido corpo, nonostante la dolcezza del suo carattere, nonostante i modi amabili ed alla fine ha sciolto i cani, e siamo dovuti fuggire.

 

 

Una mente brillante dentro un corpo fantastico. Dov’è l’errore?


Le spese condominiali sono carissime

 

Ilary Blasi sposa Totti e conduce Le Iene, Elisabetta Gregoraci sposa Briatore e lavora a Buona Domenica. C’è una relazione tra il tuo compagno e la tua disoccupazione?

 

Da quando ci siamo conosciuti e siamo andati a vivere insieme, anche lui ha perso il suo lavoro. Sembra che si tratti di una forma molto evoluta di sfiga.

 

Quando un uomo dice ad una donna che è seduta sulla sua fortuna, conviene veramente alzarsi?

 

Non solo conviene alzarsi, ma anche camminare molto e fare le scale. La fortuna va allenata!

 

Amore, denaro, successo nel lavoro. Cosa è più importante per te, considerando che in tutti e tre i casi devi lavorare di fantasia?


Senza dubbio, le scarpe.

 

Sei stata spesso accusata di usare alcune tue parti anatomiche per avere più accessi. Non ti sei sentita offesa, considerando che molte altre utilizzano le stesse parti per avere più bonifici?

 

Mi sarei offesa molto di più se il mostrare le mie parti anatomiche avesse fatto calare gli accessi.

 

Babbo Natale, l’amore vero, il lavoro a tempo indeterminato. A che età hai smesso di credere in queste favole?

 

All’amore e al posto fisso non ho mai creduto. In Babbo Natale, invece, sì. Gli avevo anche mandato un curriculum per fargli da Pr.

 

Sei molto amata e apprezzata dalle donne. Questo conferma il fatto che l’intelligenza mette a disagio gli uomini?

 

Gli uomini si sentono minacciati da quello che non conoscono: l’intelligenza brillante delle donne, il ciclo mestruale, i preliminari sessuali, la tavoletta del water abbassata, ecc.

 

Sei diventata il simbolo del lavoro precario, l’emblema dell’inutilità degli studi, la bandiera dell’integrità morale, delle donne che non si vendono per ottenere qualcosa. Sono soddisfazioni?

 

Scusa, ero distratta. Stavo insaponando la corda.

 

Hai recitato in diversi cortometraggi, mostrando un’avvenenza ed una capacità recitativa pari se non migliori di una Monica Bellucci. Come ti spieghi, allora, la diversità dei percorsi professionali?

 

Io ho perso tempo a studiare e laurearmi (…)

 

Dania, dicci la verità… quanti anni hai?

 

Non ho capito la domanda

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Martedì, Aprile 22nd, 2008

Andrea Beggi

È uno degli uomini più amati e stimati del web. Ogni discussione incentrata su problemi tecnici, pratici, estetici, riguardanti internet, pc, connessioni, server, template, si conclude sempre, immancabilmente, con la frase: hai provato a chiedere a Beggi?

Beggi c’è. Più veloce di Valentino Rossi, più affidabile di una Vaporella, si affranca dal luogo comune del genovese tirchio per regalare tempo e pazienza a schiere di tecnolesi/e come facevano i maestri degli anni 40 di fronte agli analfabeti. Però, dietro l’AndreaBeggi.net, c’è sicuramente un AndreaBeggi.human da conoscere. E allora proviamoci. 

Sei un punto di riferimento nazionale per quanto riguarda il tuo lavoro. Il sostegno di una splendida famiglia, vivi in una bellissima città, sei la risorsa primaria di parecchie tecnolese come me. Sei competente, generoso, dolce, paziente.Hai mai provato, visto che vivi a Genova, a camminare sulle acque? 

-         Nulla di tutto questo, sono un tipo qualunque con un lavoro normale. La rete amplifica troppo certe cose. 

Il cellulare, il computer, l’automobile. A cosa rinunci senza soffrirne troppo? 

-         L’auto. La uso solo, e mio malgrado, per accompagnare mia figlia all’asilo. Per il resto giro in scooter.  

Tutti conoscono il Beggi tecnologico, ma pochi l’uomo. Per te l’amore deve viaggiare con la linea veloce, o è meglio il vecchio modem 56k?

 -         56k, tranquillo, rilassato, affidabile. 

Cosa proverai il giorno in cui sarà tua figlia a spiegarti qualcosa di tecnologico? 

 -         E’ già successo. Ero contento che avesse capito qualcosa prima che io tentassi di spiegargliela. 

È vero che tua moglie, in prossimità delle ricorrenze, ti regala sempre 1 giga di ram? 

-         Nives mi regala vestiti, che fosse per me girerei sempre con la stessa roba. 

Sei in vacanza su una spiaggia di Santo Domingo. Osservi l’oceano, le ragazze in topless, o noti che manca la connessione wireless?

 -         L’oceano, poi le ragazze. Il WiFi in spiaggia serve poco, gli schermi dei portatili al sole non si vedono.

Cosa ti piacerebbe rispondere a tutti quelli che ti cercano per risolvere un problema? 

 -         RFTM  (prima di chiedere guardare qui)

Cosa suscita in te il pensiero che il 90% di quelli che ti leggono in rete non hanno la minima idea di cosa stai parlando?

 -         Me ne rendo conto, d’altra parte io non so nulla di economia, politica, cucina, vini, calcio, ed un mucchio di altre cose. Ogni gruppo ha il suo gergo. 

Un ricordo della tua infanzia che, a volte, torna a galla e ti strappa un sorriso. Escluso quella volta che, a sette anni, hai preso il controllo in remoto del pc del tuo avversario in amore per cambiargli le password.

 -         A 10 anni non avevo un computer, e mettevo la macchina da scrivere davanti al TV BN da 14 pollici, sognando di avere un terminale. 

Quale blogger vorresti essere, se non fossi Andrea Beggi? 

 -         Mai stato invidioso o desideroso di essere qualcun altro. Stimo molto parecchi amici che hanno un blog, ma non vorrei essere altri che me stesso. 

Non so se adesso ne sappiamo qualcosa di più. Di certo, però, ci siamo divertiti, per una volta.

Afrodite

Venerdì, Febbraio 16th, 2007

Alcuni giorni fa ho ricevuto una mail, da parte di Mariella Calcagno, che annunciava (ovviamente non solo a me) la nascita di una nuova collana in seno alla giovane casa editrice Graphe.it. In considerazione di quanto si è spesso dibattuto in rete, nei lit-blog, a proposito di editoria, ho ritenuto fosse il caso di porre qualche domanda, nel comune interesse di tutti noi blogger, per fare maggiore luce sul progetto e non limitarsi al semplice comunicato-stampa.

Sono felice di averlo fatto, le risposte che ho avuto dall’editore e da Mariella sono risposte importanti, precise, e ci offrono l’immagine di una casa editrice seria, attenta e aperta alla Rete.

Vogliono leggervi, vogliono le vostre storie, sono disposti a dare attenzione agli autori a prescindere da nome e titolo. Cercano testi, emozioni, storie, senza preclusioni e pregiudizi. Questa la nostra breve chiacchierata con Mariella Calcagno, direttrice di Afrodite, e Roberto Russo, direttore di Graphe.it.

 

1 – Prima di tutto, parlaci della tua casa editrice, e del tuo ruolo all’interno di essa.

La Graphe.it è una piccola casa editrice sorta nel 2005, e nata dal desiderio di realizzare un sogno, quello di poter pubblicare i sogni degli altri.

Riuscire a dare voce agli sconosciuti, agli esordienti, a chi ha voglia di raccontarsi in modo nuovo, non banale, forse meno commerciale ma vero.

Il mio ruolo è quello di direttrice di una collana di romanzi erotici, Afrodite. Collaboro anche con altre idee e con entusiasmo coltiviamo piccoli progetti da poter realizzare.

 

2 – La collana “Afrodite”. Come nasce, cosa si propone, quali sono le linee guida sulle quali vi muoverete.

Afrodite nasce da un mio desiderio di dare voce ai sensi, quelli veri e viscerali. Nasce anche dalla voglia di dare voce a tutti quegli autori che sparsi nella rete non trovano un loro spazio, mi capita di leggere pezzi di autori davvero belli e che magari non vedranno mai luce in un libro.

La collana si propone di raccogliere romanzi erotici dove chi legge possa ritrovare un po’ se stesso, non amo il sesso troppo romanzato, la realtà è quella che vorrei leggere, una realtà che sappia anche eccitarmi e farmi sognare, ma reale deve rimanere. I testi erotici che valuteremo riguarderanno tutti gli aspetti erotici, eterosessuali, omosessuali, transessuali, tutti avranno la loro voce.

 

3 – Afrodite sarà, a sua volta, suddivisa in “Imero” e ”Phobos”. Perché due percorsi, due anime all’interno dello stesso cuore?

I due percorsi sono stati scelti per segnare due aspetti della sessualità in modo diverso, Phobos coprirà tutte le trasgressioni forti, illegali, maniache, le fobie da nascondere, i segreti indicibili. La parte gialla dell’eros, dove il sesso viene usato per sfogare istinti diversi da quelli che Imero invece accompagnerà in una narrativa più sensuale, più erotica, più segnata dai sensi e dalla passione, dalle voglie lussuriose che talvolta desideriamo leggere perché nella realtà ci verrebbe difficile realizzare.

 

4 – Gli autori. La vostra scelta seguirà quali motivazioni? Sarà possibile per tutti inviare manoscritti, con la certezza di essere letti, oppure, come molte altre realtà editoriali, sarà il direttore commerciale a decidere le pubblicazioni?

Qui ti rispondo in sinergia con Roberto Russo, direttore di Graphe.it.

Tutti potranno inviare i manoscritti e la casa editrice con la direttrice della collana assicurano che leggeranno tutto. Del resto è politica della casa editrice leggere tutto quello che le viene sottoposto. La decisione di quale opere pubblicare sarà presa valutando tutti gli aspetti dell’opera e operando in sinergia tra la direttrice della collana e la casa editrice. (Roberto Russo).

Gli autori saranno scelti per la loro bravura nel riuscire ad emozionare chi legge con i loro testi, è mia intenzione come direttrice della mia collana rispondere sempre ad ogni autore comunicando l’esito della lettura. (Mariella Calcagno)

 

5 – La Graphe.it sosterrà i suoi autori, organizzando reading, presentazioni e quant’altro, nel tentativo di promuovere i libri nel comune interesse?

Anche qui interviene Roberto Russo editore.

Nel corso dell’anno la casa editrice organizza varie presentazioni. Alcune sono legate alla presentazione dei singoli libri altre sono eventi “collettivi”. Per quel che riguarda le presentazioni di singoli libri, la casa editrice prevede sempre uno spazio per presentare anche gli altri testi attinenti all’argomento trattato. Le presentazioni collettive sono organizzate in “serate sotto le stelle”, “tè con l’autore” e simili. Un occhio di riguardo poi è sempre dato alla stampa locale: solitamente i giornali tendono a porre in evidenza le opere letterarie nate all’interno del proprio bacino di utenza. “Fissazione” della casa editrice, poi, è quella di abbinare alle presentazioni un buffet o un drink in modo da poter stringere rapporti diretti con gli intervenuti e fra l’autore e i suoi lettori. (Roberto Russo).

Io credo che non solo la casa editrice debba organizzare, ma anche l’autore stesso deve essere motivato con idee e proposte per poter promuovere al meglio il proprio libro, spesso, specialmente nell’erotismo si ha un po’ paura ad esporsi. (Mariella Calcagno)

 

6 – La Rete. Un luogo dove pensate di poter incontrare autori, o solo veicolo pubblicitario?

Senza dubbio, un luogo dove poter incontrare autori… e anche veicolo pubblicitario. I modi possono essere vari e siamo sempre disponibili a nuove proposte.

Per questo l’idea di proporre la collana a blog e non solo a siti o giornali è un modo per comunicare meglio con gli autori, credo sinceramente che fra i bloggers si trovino spesso bravi scrittori, sono in cerca di questi soggetti pazzi e pieni di voglia di dire qualcosa, di scrivere, di dare voce ai propri sogni.

Purtroppo non tutti sono capaci poi di arrivare a scrivere un romanzo intero, non è facile, ci vuole anche tecnica di scrittura, non solo una buona idea e un racconto breve scritto bene, reggere per duecento pagine è diverso. Spero anche grazie a te che mi concedi il tuo spazio e tempo, di poter trovare (è questo il mio intento), autori nuovi e non banali, scrittori già affermati ma che ancora non lo sanno.

Io, Mariella, sono qui. In attesa di vostre idee, dei vostri testi, dei vostri sogni, anche incubi, l’importante è che li abbiate scritti bene.

 

Non credete sia il momento di aprire quella cartella segreta nel vostro computer e mettersi in gioco? Io dico di si.

Altre informazioni, oltre che sul sito della casa editrice, le trovate qui, su Delirio.net, con un’altra intervista ad opera di Eliselle.

Paris Hilton

Sabato, Febbraio 3rd, 2007

Ecco, questo è un classico esempio di titolo che nulla c’entra con il contenuto del post. Inoltre, cosa non da poco, questo post è anche sprovvisto di contenuto, cosa che fa di esso un caso praticamente unico nel panorama della blogosfera italiana. Ad ogni modo è la scusa per mettere su una foto con annesso link all’ennesima intervista da me rilasciata in rete. E che nessuno si azzardi, da adesso, a chiamarmi Rome Hilton.

Intervista

 

Piccola avvertenza: cercate di non badare troppo alle risposte, e mandate a letto i più piccini.

 

Una Blogger Romana

Sabato, Gennaio 27th, 2007

C’è qualcosa che ancora non sapete di me? Probabilmente si, e neanche questa intervista, realizzata da Chiara, in arte Stregatta, riuscirà a colmare la lacuna. Però è divertente e sicuramente offrirà qualche news a chi mi legge da poco. La trovate su 06, il blog del network Blogo.it dedicato alla mia città, Roma.

Faccio cadere altri veli quindi, ma in senso puramente figurato. A voi scegliere, se cliccare o meno la fotografia.

 

Intervista 06 blog

 

Nina

Sabato, Dicembre 16th, 2006

Nina Palmieri 

Giovanna è un’autrice televisiva atipica. Innanzitutto è molto giovane e questo, nel videopanorama italiano, è già molto inconsueto. Inoltre fa tutto da sé, dall’ideazione ai temi proposti, dallo svolgimento alla realizzazione, dalle riprese ai testi. Gli esperti del settore la chiamerebbero “filmaker”.

Giovanna Palmieri, e questa è la cosa più strana in assoluto, fa tutto da sola, ma non appare mai. In un’epoca che ha, come cifra stilistica, la sovraesposizione mediatica da parte di chiunque riesca ad afferrare una telecamera lei, che la telecamera la usa, resta sempre dall’altro lato. Si sente la sua voce, agisce e si muove insieme ai suoi personaggi, condivide con loro case e strade e locali ma mai, neanche una volta, cede alla vanità di scivolare davanti all’obiettivo.

Di lei percepisci solo l’occhio, ora attento e curioso, ora dolce e comprensivo, ora fiero e indagatore. È l’occhio della videocamera, è quello che decide cosa guardare in ogni momento della trasmissione.

“I viaggi di Nina” è stato uno dei programmi più innovativi e interessanti della scorsa stagione. Un modo di fare televisione finalmente diverso, più attento alla realtà vissuta, all’odore della strada, evitando le tavole rotonde dei super-esperti che parlano, il più delle volte, di cose che conoscono solo attraverso gli studi e le riviste di settore. O peggio ancora, per sentito dire.

Avevo in mente d’intervistarla per conto di PiùBLOG ma poi, visto che purtroppo Nina un blog non ce l’ha, ho tenuto per me questa chiacchierata informale, fatta poco tempo dopo aver scoperto che la “mia” Nina era anche “quella” Nina. Mi ha fatto piacere scoprirlo dopo essere diventate amiche che era lei, quella Nina. Ha dato valore al mio giudizio sul suo lavoro.

Questa è la nostra breve intervista e per chi non ha avuto modo di vedere il programma, la seconda serie andrà in onda tra pochi mesi, mentre le puntate della scorsa stagione sono facilmente scaricabili in P2P digitando “I viaggi di Nina”, 4 puntate andate in onda su la7.

(more…)

Syria, l’intervista

Mercoledì, Novembre 1st, 2006
 
Syria e Cecilia sono le due anime del suo blog, “Non è peccato”. La parte musicale e pubblica si mescola con quella privata, e tratteggia il quadro di una ragazza che vuole, in ogni momento, essere quella che è, senza la maschera del personaggio famoso. Dai post alle risposte ai commenti, dalle foto ufficiali a quelle del bar sotto casa, tutto si può dire di lei, tranne che non sia vera, reale, sincera, molto più online, forse, che davanti ad una telecamera o sul palco del festival. Quando le ho chiesto se potevo intervistarla ci ha messo un secondo a dirmi di si, e nonostante gli impegni di lavoro, ha trovato subito uno spazio per me e per PiùBLOG, trasmettendomi e ricordandomi l’entusiasmo che avevo durante i primi mesi della mia avventura in rete. Al di là delle risposte alle domande e degli argomenti proposti, sono stata contenta di averla incontrata online. Questo il risultato del nostro breve colloquio.

Loredana Lipperini

Mercoledì, Ottobre 18th, 2006

Loredana LipperiniÈ fresca di pubblicazione la seconda delle PiùBLOG-interviste. Stavolta abbiamo strappato al lavoro, all’affetto dei suoi cari ed ai super polemici commentatori del suo blog, niente meno che Loredana Lipperini, scrittrice, giornalista, blogger e tanto ma proprio tanto altro ancora. In una sorta di piccolo tentativo di erosione di pazienza altrui, ho aumentato di qualcosa le domande. La speranza è che gli intervistati non se ne accorgano e che, alla fine, si riesca a fargliene un bel po’.

L’intervistata dice parecchie cose interessanti, che non voglio anticipare qui, ma sulle quali mi piacerebbe discutere. Una? Questa:

 

(cit.) dopo svariati giorni passati a leggerli (i blog, ndr) mi sono resa conto che mi interessava molto di più questo tipo di lettura che la rassegna stampa quotidiana.

 

Non male vero, detto da lei.

Click sul banner per l’intervista integrale.

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Selvaggia Lucarelli

Martedì, Ottobre 10th, 2006

Intervista a Selvaggia

Ed ecco la sorpresa alla quale mi riferivo nel precedente post, riguardo PiùBLOG. Ottenuto il via libera dalla Capa Assoluta e Sovrana Marina Bellini, eccomi nelle vesti di giovane reporter d’assalto alle prese con le celebrità del mondo dello spettacolo. Le "PiùBLOG-Interviste" vedranno sul banco degli inquisiti blogger, scrittori e scrittrici, cantanti, attori, sportivi, editori, insomma, tutto quel che la vostra "brava giornalista" riuscirà a catturare in rete.

Il fatto che per giovane s’intenda sotto i 25 anni e che le mie interviste le ho realizzate dal divano di casa, nulla toglie alla qualifica di giovane reporter d’assalto, questo sia ben chiaro. E questo bannerino conferma semplicemente il fatto che lo sono. Quindi, da adesso, tutti su PiùBLOG a leggere. Mi raccomando, caro lettore, accorri numeroso.

PS: lo ammetto prima che accada, se Selvaggia commenta qui, giuro, la nomino mia santa protettrice.

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