La Favola Rotonda

Finalmente, dopo tanto, troppo tempo, questa idea nata in rete e poi diventata progetto, poi lavoro, poi ancora lavoro, vede la luce dopo essere stata accompagnata sempre, in ogni istante da due sentimenti imprescindibili: l’amore e la passione.
Di cosa si tratta lo spiega, meglio di me, Marina su PiùBlog. Io mi limito a mostrarvi la copertina e ad invitarvi a partecipare nell’unico modo possibile quando si tratta di solidarietà. Prendere questo libro vuol dire fare un regalo ad un bambino, e a tanti altri bambini.
Per info rivolgetevi alla casa editrice oppure contattatemi.
La Favola Rotonda
Di una favola si tratta. Un’idea nata poco più di un anno fa su PIU’ BLOG e che, grazie all’impegno di Marina Bellini, alla collaborazione di tanti bloggers, alla forza e alla serenità di tutti i Comicomix, è diventata una splendida realtà.
A marzo uscirà questo libro, edito da Sinnos, dove sono raccolte le favole scritte dai bloggers che hanno deciso di dare il loro sostegno alla ricerca per la lotta contro il Neuroblastoma, una malattia che colpisce in modo particolare l’infanzia. I ricavi delle vendite saranno devoluti interamente a questa causa, e mi sembra veramente un buon motivo per farne dono a tanti e tanti bambini.
Per saperne di più su questa terribile malattia.
Tutti coloro che hanno contribuito all’iniziativa con un racconto.
Gli autori pubblicati nel libro “La favola rotonda”.
A marzo, mi raccomando… siateci.
Raccontami una storia

Il più è stato fatto, adesso serve la collaborazione attiva della blogosfera. Serve che chi sa scrivere scriva, che chi ama leggere legga, che chi ha veramente a cuore la solidarietà, la beneficenza, non quella fatta attraverso sms i cui costi ingrassano solo le compagnie telefoniche e le strutture enormi che gestiscono il denaro destinato agli aiuti, si dimostri pronto a farla, soprattutto perché stiamo parlando di una malattia che colpisce in particolar modo i bambini.
La storia nasce qui, su PiùBLOG, e sono felice di raccontarlo perché l’idea è stata casualmente mia. Attraverso il sito di Comicomix, che già da tempo si occupa del problema, siamo venuti a conoscenza della situazione. Quindi la grande partecipazione nei commenti a questo post, poi la mobilitazione, l’entusiasmo, le capacità organizzative ed il tempo dedicato da parte di Marina Bellini, il lavoro tecnico di Stragatto, l’interesse dell’AIE e poi della casa editrice Sinnos, tutto questo ha contribuito a fare il resto.
Oggi siamo qui per invitare tutti coloro che amano scrivere a farlo. Una storia per bambini, non più di 2000 battute, che saranno abbinate ai disegni degli stessi bambini, per un volume che sarà presentato alla prossima Fiera della piccola e media editoria di Roma, ed i cui proventi saranno tutti, interamente (escluse solo le spese di realizzazione del volume) devoluti alla ricerca per la cura del Neuroblastoma.
Su PiùBLOG troverete tutte le informazioni necessarie, i link all’associazione che si occupa di raccogliere fondi per questa causa, il sito dove potrete inserire il vostro racconto, la casa editrice e tutto il resto.
Inutile aggiungere che mi aspetto molto, soprattutto da coloro che hanno le qualità per dare al libro non solo la connotazione benefica, ma anche e soprattutto di grande cifra letteraria.
Penso, per esempio, a Luca Ricci, a Remo Bassini, a Roberto Tossani, a Giulia Blasi, a Manila Benedetto, a Babsi Jones, a Effe, a Mitì Vigliero Lami. Penso a Giammatteo Pellizzari, a Barbara Sgarzi, a Mariella Calcagno, a Giovanna Hugues, a Daniela Farnese, a Barbara Delfino, Pix e Stef. E poi Giuseppe Iannozzi, Stefano di Noantri, Spad, Malapuella, Phoebe. Insomma, siete tanti, considerando anche tutti quelli che al momento mi sono sfuggiti di mente, e soprattutto capaci di rendere questo progetto un’opera di valore.
Vi prometto che, se risponderete all’appello, eviterò di rovinare tutto scrivendoci anch’io. Dovrebbe bastare questo a rendervi entusiasti. In compenso acquisterò più copie possibile, perché è l’unica cosa che conta.
Vi ringrazio di cuore.
Una, nessuna…
Questo è il video del mio brano letto da Melina Martello a “PiùBLOG”. Grazie a Leo per il materiale e ad Andrea per il supporto tecnico.
Emozioni in 10 righe
Il mio è stato il terzo brano ad essere letto, tra tutti quelli che hanno partecipato al concorso “Emozioni in 10 righe”, ideato da PiùBLOG e destinato, nel prossimo futuro, a diventare un libro. Anzi, ne approfitto per ricordare a tutti coloro che amano la lettura, e che hanno un libro del cuore, di affrettarsi perché c’è ancora tempo per inviare le proprie dieci righe. Non saranno lette al convegno di Roma, ma potranno entrare nella selezione per essere poi pubblicate.
Avete presente la voce italiana di Diane Keaton e di Mia Farrow? E’ la stessa di Kathleen Turner, e di Samantha di “Vita da strega”. L’elenco sarebbe lunghissimo, e cliccando sul link potrete scorrere tutte le protagoniste cui lei ha dato la voce, ma ciò che più conta è che Melina Martello, oggi, ha dato la voce alla mia emozione. Ve lo dico sinceramente, letto da lei, quel brano è sembrato bello anche a me.

A grande richiesta, questo è il link per ascoltare alcuni brani del concorso letti da questi grandi doppiaTTori.
Resoconto Atipico 2
ovvero: se non vi basta RAINET, c’è il podcast di RadioAlzoZero
Il venerdì pomeriggio si è aperto con il simposio su: voci degli autori o strumento di marketing.
Non mi dilungo nel resoconto di quanto detto sull’argomento. Quel che mi ha fortemente colpito è che la parola più usata, a proposito di scrittori e di libri è stata: prodotto. Un puro e semplice prodotto. Io personalmente sono d’accordo sul fatto che gli editori debbano giustamente vendere e guadagnare, e che debbano fare di tutto per pubblicizzare i loro libri. Però sentir definire uno scrittore, o un libro, prodotto, mi procura sempre un fastidioso malessere. Non so voi. In più, ripensando alle dichiarazioni fatte da Alberto Castelvecchi a Genova su blog ed editoria, mi ha sorpreso molto vederlo parlare del successo editoriale di Pulsatilla. La Mannoia canterebbe: come si cambia…
Un ringraziamento particolare a Francesca Chiappa della Halley, per le capacità comunicative, per il fascino, per la creazione della collana Hacca, dedicata in particolare alle donne che scrivono. E per queste parole: avrei voluto pubblicare tutti quegli autori esordienti che non hanno avuto la giusta cura e promozione.
Da seguire con attenzione i progetti della RGB, presentati da Massimo Esposti, conosciuti in rete grazie all’esperienza di “Scrittomisto” e che hanno come unico riferimento i blogger e la rete. Libri, certo, ma non solo, visto che ogni supporto possibile di comunicazione riscuote il loro interesse.
Ultimo incontro della giornata, il più divertente senza dubbio, quello con i nuovi autori ed i nuovi linguaggi. La conduzione di Leo Sorge è stata un piccolo capolavoro di teatralità, con la collaborazione dello scrittore troll Ciro Ascione, l’enigmatica essenzialità di Matteo Pelliti, l’ironia di Rinaldo Funari. Luca Ricci ha deliziato la platea con le sue considerazioni su blog e scrittura, ribaltando alcune definizioni che stanno velocemente diventando standard, come quella che prevede il passaggio dal blog alla carta, (lui afferma di aver percorso la via inversa, pubblicando libri con il solo scopo di aumentare le visite al blog, senza peraltro riuscirci), e quella per cui le regole secondo le quali andrebbero valutati i libri, oggi sono invece usate per scriverli. Luca, a mio parere, dovrebbe dedicarsi, a tempo perso, alla saggistica abbandonando per sempre il sogno di diventare una blogstar.
Mauro Biani ha tentato di mostrare, senza successo, il lato serio di un vignettista satirico. Non c’è verso, quando sei simpatico, ironico e intelligente non lo puoi proprio nascondere.
Al termine del programma di PiùBLOG sono salita al piano di sopra, ed ho assistito alla presentazione del libro di Pulsatilla, presente l’autrice, Loredana Lipperini e Filippo La Porta.
Ma questo sarà materiale per un altro post, i nemici me li faccio da lunedì.

(foto tratta da http://www.samuelesilva.net)
Resoconto Atipico 1
ovvero: per la fredda cronaca c’è RAINET
Il convegno di PiùBLOG, venerdì, ha proposto tre interessanti appuntamenti. Il primo, nel turno mattutino, ha visto protagonisti coloro i quali realizzano e/o operano su piattaforme e aggregatori. Il più rilassato di tutti è stato, senza dubbio alcuno, Marco Palombi, di Splinder. Unico momento di difficoltà quando Valerio Lo Monaco, di RadioAlzoZero gli ha chiesto, facendo riferimento alla recente vendita della piattaforma alla Dada, quanto valesse oggi un blog. Palombi ha risposto 14 euro, dividendo la somma sborsata da Dada per i blog presenti su Splinder, e tacendo pudicamente sul fatto che poi, in realtà, il patrimonio vero di una piattaforma sono i contenuti, ovvero i bloggers. Magari non lo pensa, o magari pensava già all’aperitivo serale.
La più accesa e battagliera è stata Tina Galante, aka Tisbe, la quale ha tenuto fede alla sua forte passione politica illustrando le diversità profonde che esistono tra l’aggregatore Kilombo e tutti gli altri. Ha ripetuto più volte il concetto suscitando qualche sorriso in chi, ormai integrato nel sistema, guarda con ironia agli idealisti. Ma degli idealisti che lavorano tenendo fede ai loro ideali non si dovrebbe mai sorridere.
Diego Bianchi, alias Zoro, ha mantenuto fede al suo personaggio (che a questo punto personaggio non è più), utilizzando il linguaggio più diretto e semplice possibile, e riuscendo nella non facile impresa di farsi capire anche da chi, fino a quel momento, poco ne capiva. Tipo me. Grazie Diego, Excite mi è sempre piaciuta, anche se, una volta andata via, mi hai simpaticamente proibito di rientrare.
Tony Siino ci ha, tra le righe, fatto finalmente capire perché, tra tutti gli aggregatori, il suo è quello più lento ad aprirsi (ho fatto un test modello quattroruote, non c’è niente da fare, si apre per ultimo, anche dopo Bookcafè, ho detto tutto). I problemi di Blogitalia paiono essere il traffico e la banda. Gli ho suggerito di trasferirlo in una città con meno feste patronali.
Tiziano Caviglia, di SocialDust, ha affermato che il suo aggregatore è nato per gioco e per passione e che riesce a ricavarne giusto quel che serve per pagare le spese. Non mi ha convinta, la nonna diceva che dove non c’è guadagno, la remissione è certa.
Francesco Magnocavallo e Antonio Saccoccio, invece, hanno seriamente affrontato il tema del pay for blogging. Esperienze diverse, prese in momenti diversi (Blogo.it nasce molto prima di PigiamaMedia), con premesse che non si discostano molto. I percorsi, poi, sono e saranno su direzioni diverse.
Anche Andrea Mancia ha affrontato il tema, considerando che il suo Tocqueville è forte di una vera e propria redazione. Ma il suo discorso è sfociato ben presto nel politico e lì i miei pochi neuroni attivi hanno perso conoscenza. O forse era già accaduto prima.
Giuseppe Granieri, da perfetta primadonna, si è fatto attendere oltre ogni ragionevole limite per cui, appena seduto, gli è stato messo un microfono in mano per fargli recuperare, in pochi minuti, il tempo perduto. Cosa che ha fatto magistralmente. Il blog non è più strumento ma canale, e quel che conta, e conterà, sono i contenuti ovvero i bloggers. Un brivido di compiacimento ha attraversato tutta la sala.

(foto tratta da http://www.samuelesilva.net)
Resoconto n°1
La prima giornata del convegno PiùBLOG è scivolata via secondo programma, l’organizzazione ha funzionato, i relatori sono stati pazienti e puntuali, il pubblico, considerando che si trattava della prima giornata di Fiera, sufficientemente numeroso. Non mi dilungo in relazioni sui dibattiti che troverete altrove, su PiùBLOG, su RAINET, su Blimunda.net, senza considerare che Radio Alzo Zero ha registrato tutto quanto è stato detto, oltre ad intervistare chiunque capitasse a tiro di microfono (indovinate chi è stata l’unica a sfuggirgli?).
Io, da parte mia, faccio come al solito considerazioni più sfacciatamente umane e sentimentali. Marina Bellini ha realizzato, in collaborazione con quell’autentico camaleonte dell’intelligenza che risponde al nome di Leo Sorge, un vero e proprio capolavoro di organizzazione. Molto bella la sala, nell’arredamento e nell’ideazione della formula “salotto” con ospiti, ottimali le varie postazioni per la radio ed il pc, meraviglioso il maxi schermo sul quale passavano ora le immagini riprese dalla tv, ora le pagine internet relative agli argomenti ed ai relatori che avevano la parola. Bello, soprattutto, lo spirito di squadra tra noi dello staff, cosa che mi ha reso tutto molto più facile, per quel poco che ho potuto fare.
Ho finalmente abbracciato Barbara Sgarzi, una persona per me molto speciale, una persona alla quale, al di là della stima professionale ed all’ammirazione che nutro, voglio semplicemente un gran bene. Un affetto che oggi ha potuto esprimersi fisicamente, con le parole, gli abbracci, gli sguardi, il mangiare un panino insieme, sulla scalinata del palazzo dei congressi, parlando di scritture e scrittrici, di Genova e di Milano, di lavoro e di vacanze.
Ho conosciuto persone che fino a poche ore prima erano solo dei nickname, come Stragatto, come Fiodor, come Tisbe. Ho scoperto colleghi bloggers che mi hanno piacevolmente sorpresa e ammaliata, come Gregorj e Loska.
Ho avvertito, pesante, l’assenza di persone che avrebbero dovuto essere qui, e che in ogni caso erano presenti, nel cuore e nei pensieri, perché non poteva essere altrimenti. Come Mitì, e come Manila. E come Andrea.
È stata una splendida giornata, faticosa certo, stressante, ma conclusa felicemente, con soddisfazione, e con la certezza che le prossime saranno altrettanto vive e piene di emozioni. Chissà che, alla fine, non riesca anche a dare un’occhiata agli stand al piano di sopra.
A domani allora, che se riesco a staccare Stefania dal computer, posto direttamente dalla Fiera.
Nella foto: Marina Bellini, Titty Cerquetti, Barbara Sgarzi.
Primo Giorno
Da oggi siamo qui. Raggiungerci è facile, non appena varcata la soglia del Palazzo dei Congressi vedrete, alla vostra sinistra, una scala che porta al piano inferiore. Scendete agili e lesti i gradini e vi troverete davanti questo:

Entrate senza paura, noi saremo lì per accogliervi. Vi aspettiamo.
PiùBLOG
Esattamente tra sei giorni, ovvero giovedì prossimo, comincerà la Fiera della piccola e media editoria “Più Libri più liberi”, PalaCongressi, Roma. Come voi tutti ben sapete, all’interno della Fiera sarà ospitato il convegno PiùBLOG, che mi vedrà impegnata nel ruolo di “vedremoquelchesaròingradodifare”.
In questi scatti, potete ammirare la medesima impegnata nel testare le sue capacità di immedesimazione nella parte di una che ha le idee chiare su quello che sta facendo. Cosa sulla quale io stessa non mi sentirei di scommettere.
Insomma, voi siete quelli che dovete testare la versione Beta di “Titty va al convegno”. Siate buoni. E da giovedì 7 accorrete numerosi.

Non trovo i tasti bianchi. E neanche quelli neri. Malapuella aiutami.

Una promoter di pc? Quella è Dania, mica io.

Per la serie, quando un’espressione dice tutto. Li spengiamo, adesso, questi abbaglianti?





