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Archive for the 'private' Category

A che serve essere giovane

Lunedì, Marzo 31st, 2008

Tempo

A cosa mi serve essere giovane se non posso essere libera. A cosa mi serve la strada se non la posso correre, e se già so dove arriva. Cosa me ne faccio di questa maschera che porto, uguale a quelle che incrocio per strada, se non ho più la possibilità di essere originale. Se questi pensieri in testa sanno di vecchio, di già pensato da altri, apposta per me.

A cosa mi serve essere giovane se poi non c’è tempo per esserlo. A cosa mi serve il futuro, se non lo posso modellare con le mie mani e le mie idee, se non c’è niente da conquistare, ma solo un piccolo avamposto da difendere.

È ora di detassare la gioia di vivere, che manca più dei soldi in busta paga.

Quel che dice il silenzio

Giovedì, Marzo 27th, 2008

Silenzio   Di cosa parlo quando sto zitta. Cosa ti dice il mio silenzio. Sto ad ascoltarti oppure ti lascio i miei occhi e tengo per me i miei pensieri? Dovresti imparare ad ascoltarli, i miei silenzi, ancor più delle parole. Perchè dicono di più, e dicono quello che non vuoi sentire. Ecco perché lascio al silenzio il compito di parlarti di me. Tu, se vuoi, continua pure a crederlo vuoto. Tu, se preferisci, continua a far finta che io non dica niente.

Un giorno, quando io non ci sarò più, saranno proprio i miei silenzi a parlarti di me. Ti diranno quello che non hai voluto sapere, quello che non hai saputo ascoltare. Ti diranno chi ero e com’ero. Ti diranno che hai ascoltato con le orecchie e mai, nemmeno una volta, con il cuore.

Ascolta i miei silenzi, fallo con attenzione, e ricordati il mio sguardo quando, in silenzio, ti ho detto che, nonostante tutto, io ti amavo, anche se non mi stavi ad ascoltare, quando stavo zitta.

Le mie parole andranno via, tra il tempo e i ricordi. I miei silenzi, quelli si, ti faranno sempre compagnia.

Quattro

Lunedì, Marzo 17th, 2008

Quattro anni. Ho posato la prima pietra (post) del mio primo blog nel lontano 26 febbraio del 2004.

Successe di sera, sul tardi. Erano circa un paio di mesi da quando una strana cosa chiamata connessione ad internet aveva fatto irruzione in casa mia. E circa 4 mesi prima avevo saputo che l’ennesimo concorso letterario non era andato a buon fine. La parola blog m’aveva incuriosita parecchio e così passai i primi due mesi di navigazione nel tentativo di capire come funzionava la faccenda e cos’erano questi blog.

Ne aprii tre, uno su Clarence (che non esiste più), uno su Splinder ed uno su Io.bloggo. Dopo pochi giorni optai per Clarence, che mi sembrava di utilizzo più semplice e più immediato. E mi piacevano di più i template di default, per me che allora ne capivo ancor meno di adesso (e ho detto tutto).

Un anno su Clarence, poi trasferimento su Excite, dove c’era una fantastica comunità di amici blogger con i quali ero entrata in perfetta sintonia. Un bellissimo periodo, di quelli che entrano a far parte dei ricordi di vita vera. Vissuta.

Da Excite, a causa di problemi di piattaforma, ci trasferimmo in molti su Splinder, che nel frattempo era cresciuto ed offriva molto a costo zero. Infine, un anno e qualche mese fa, il sito personale.

4 anni di blog, centinaia di post pubblicati su tanti di quei blog che forse neanche li ricordo più tutti. I blog multiautore, le rubriche, gli inviti, e poi tre libri, tre belle pubblicazioni che mi hanno aiutata a credere di più in me stessa, nel mio lavoro. E poi, cosa forse più importante di tutte, la stima di persone che mai, senza il blog, avrei avuto modo di avvicinare e conoscere. Gli scrittori e le scrittrici, i grandi e i futuri grandi.

Se tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto. Unica differenza: comincerei prima. Un ringraziamento sussurrato e discreto a tutti coloro che mi hanno dato fiducia, a chi ha creduto in me, a chi ha perso parte del suo tempo prezioso per darmi consigli e suggerimenti di cui ho fatto tesoro. Alle case editrici che mi hanno concesso l’opportunità di pubblicare i miei scritti, agli autori che mi hanno inviato i loro libri, alle persone che grazie al blog ho potuto conoscere ed abbracciare.

Grazie a tutti quelli che sono passati di qui lasciando un segno. Grazie a chi, senza chiedere nulla in cambio, mi ha dato tantissimo. Grazie a chi è nella mia rubrica telefonica, e grazie a chi è riuscito a sopportare il mio insopportabile carattere chiuso e scontroso che solo qui, in rete, si addolcisce e mostra quello che realmente sono.

4 anni. Se non ci fosse il blog non mi ricorderei neanche com’ero, 4 anni fa.

Stevie

Giovedì, Febbraio 28th, 2008

Urge Nome

Martedì, Febbraio 12th, 2008

Mettiamo che ci sia un cucciolo. Mettiamo che sia un delizioso maschietto di Golden Retriever . Mettiamo che serva un nome. Chi si offre volontario?

Alcune clausole:

Niente nomi alla Moccia: fuffi, cicci, pitty, totty, lippy.

Niente nomi chilometrici: arcesilao, sebastianello, massimiliano.

Niente nomi alla Gregoraci (strausati): luna, fido, blackie, kira.

Avanti, altrimenti sarete responsabili del nome provvisorio che porta adesso… Otto.

Sai che giorno è oggi…

Martedì, Gennaio 29th, 2008

Immagino i tuoi occhi, mentre leggi. Immagino il tuo sorriso, dolce, che si apre velocemente per disegnare la felicità sul tuo volto. Immagino le tue dita che si fermano, il tuo cuore che accelera, i pensieri che si alzano verso questo amore che sale tanto alto da sembrare, a volte, quasi irraggiungibile. Immagino te, che non sei solo neanche da solo, perché ci sono io, con te. Sempre.

Quello che non immagini tu è quanto ti amo. Perché ogni mattina mi stupisco anch’io, di amarti ogni giorno come se non ne avessi un altro.

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