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Archive for the 'strane storie' Category

Un mondo a parte

Lunedì, Giugno 23rd, 2008

Lunedì mattina, Roma. Un giorno qualunque, un giorno feriale. E’ vero, sono chiusi i parrucchieri, quindi qualcuno che può andare in giro a bighellonare per negozi c’è. Qualcuno… tutti parrucchieri?

alcuni parrucchieri visitano il nuovo centro commerciale di Roma

In effetti la crisi economica in Italia si fa sentire. Ecco alcune persone in attesa, davanti alla Caritas, per un pasto caldo, o almeno tiepido.

Poveri davanti alla mensa della Caritas

Però gli Italiani, ed i romani in particolare, sono gente dal buon cuore. Ed ecco un’immagine che raffigura i giovani volontari che si occuperanno, durante l’estate, di fare compagnia agli anziani rimasti soli nella grande città

I volontari romani

L’Italia è un paese meraviglioso. Un paese dove si protesta per questo:

Benzina 1 litro

e per questo no

1 litro acqua

Apertura di Euroma2 il centro commerciale più grande d’Italia. Perchè, diciamocelo, di cosa potevamo avere più bisogno, oggi come oggi?

immagini tratte dal sito Repubblica.it

Security

Venerdì, Maggio 23rd, 2008

La sicurezza. La sicurezza è importante. La propria, quella degli altri. La sicurezza, lo dice la parola stessa, rende sicuri, e fa sentire più forti.

La sicurezza è importante per potersi muovere liberamente. La sicurezza ti fa uscire di casa quando ne hai voglia, a qualunque ora, anche da sola. La sicurezza è bella, è grande e tanti parlano di sicurezza. Anche lo Stato, il governo, tutti si preoccupano della sicurezza. La propria, certo, ma anche quella degli altri.

Tutti hanno bisogno di sicurezza e anch’io ne ho bisogno. Per esempio adesso avrei bisogno di essere sicura che c’è un parcheggio libero sotto casa.

187

Venerdì, Maggio 16th, 2008

telecom

Facciamo così, tanto per parlare.

A Luglio del 2007, circa un mese dopo aver cambiato casa, faccio la mia bella richiesta al 187.it per avere la linea telefonica. Impianto già predisposto, canaline che passano sotto il giardino, sotto il muro di cinta, ed infine una bella cassetta della Telecom a circa 10 metri dal cancello.

A settembre, un paio di mesi dopo, arriva un tizio vestito da operaio che da un’occhiata e dice che no, quella che io credevo fosse una linea già predisposta non lo è affatto.

Io provo a spiegargli che lo è, tanto è vero che in questa villa, divisa in appartamenti per 4 nuclei familiari, io sono l’unica che non ha il telefono.

Non lo convinco e se ne va dicendo che a breve torneranno (ma torneranno chi?) per ovviare alle mancanze.

A novembre, dopo circa otto mesi che non pioveva… piove. Quella mattina un altro tizio vestito da operaio arriva, guarda tutta la faccenda da un originale punto di vista (prende un tombino dell’Acea per un pozzetto Telecom) e poi mi svela l’arcano. Gli operai che stavano lavorando al terreno di fronte hanno piazzato un paletto che è andato a schiacciare il tubo dove dovrebbe passare il mio filo. Il mio filo, pertanto, non può passare. Per avere la linea è necessario chiamare una ditta esterna che provvederà a scavare un nuovo condotto, infilare un nuovo tubo e farci passare il mio filo. La distanza tra la base Telecom e la porta di casa mia è quantificabile in 23 metri. 3 metri di filo. Non stiamo parlando del canale sotto la manica o del ponte sullo stretto di Messina.

Eppure sono passati 5 mesi e quei 23 metri sono ancora lì, a separarmi dalla mia linea telefonica. Se avessi scavato con i denti 15 centimetri al giorno, avrei avuto pure l’adsl.

A febbraio 2008, (febbraio 2008!!), mi arriva una cortese e ben scritta lettera dal 187 il quale mi informa che le difficoltà saranno superate entro il 20 aprile 2008.

Rasserenata mi metto in attesa, convinta che manchino giusto un paio di mesi all’evento. In fondo, nel 2008, non mi pare troppo aspettare 10 mesi per il telefono.

L’altro ieri, e siamo ormai a metà maggio, mi è giunta una cortese missiva in cui il signor 187 mi informa, con serietà e contrizione, che il superamento dei problemi è previsto per il 20 settembre 2008.

Che dite, chiamo la Telefonica?

Lavoro a tempo determinato

Mercoledì, Maggio 7th, 2008

La Corea ha molto da insegnare all’Occidente, è ora di finirla con certe stupide e anacronistiche barriere. Ecco come risolvere il problema degli stipendi arretrati dei lavoratori.

Lo volete, un buon lavoro a tempo determinato?

Il costo della vita

Martedì, Marzo 25th, 2008

In questi ultimi anni, a detta di molti per colpa dell’euro, i prezzi sono aumentati in maniera vertiginosa. Tornando indietro nel tempo, e confrontando il potere di acquisto di ieri e di oggi, è facile notare come ogni cosa abbia raddoppiato di prezzo, senza che, per questo, sia aumentato il valore.

In questo quadro, indiscutibilmente deprimente, c’è però qualcosa che è sceso di prezzo, e che praticamente non vale più nulla.

Una vita umana vale cento euro. Una vita umana vale il gusto di un rapporto sessuale. Una vita umana vale una serata a bere alcolici. Una vita umana vale un po’ di orgoglio ferito, un posto sull’autobus, un cellulare, neanche troppo nuovo.

Una vita umana vale un po’ di disinteresse, un po’ di traffico, un’attesa per l’ambulanza. Una vita umana vale una cura troppo costosa, un rapporto che non funziona più, una separazione non gradita. Una vita umana vale un bambino che piange troppo, un vicino fastidioso, una riga sulla carrozzeria. Una precedenza non data, una ragazza guardata troppo.

Questo è quanto vale. Volete sapere quanto costa? Una vita umana costa un breve periodo in casa, senza poter uscire. O doversi recare ogni tanto, per una quindicina d’anni, in un’aula di tribunale, per un processo che non finirà mai.

Una volta c’era la prigione a vita. Se non è risparmio questo…

TeleSaturno

Martedì, Febbraio 19th, 2008

Roberto ha 30 anni e si è laureato, con un’ottima valutazione, da poco tempo. Fa un lavoro temporaneo, che nulla ha a che vedere con gli studi svolti e che non offre alcuna garanzia, tanto meno qualche soddisfazione personale. Sa bene che quel lavoro potrebbe durare pochi mesi come parecchi anni, si sa che non è facile trovare occupazione nel proprio campo.

Roberto guadagna 1100 euro al mese, uno stipendio nella media nazionale. Nella media nazionale anche gli affitti che trova in giro, visto che un mutuo per comprarsi casa, a lui, con un lavoro precario, quello stipendio e da solo, non lo darebbe nessuno. 800 euro per un paio di stanze, il massimo che può trovare.

Roberto ha fatto un giro per mobilifici. Per acquistare il necessario dovrebbe impegnare almeno 200 euro mensili per i prossimi 3 anni. Per l’assicurazione dell’auto, invece, ne occorrerebbero 150, sempre al mese. Roberto mangia poco, e non è molto attento ai gusti della moda, ma ha calcolato che per le due cose, in media, ci vorrebbero altri 300 euro al mese, sempre che utilizzi l’auto solo il fine settimana, altrimenti l’incidenza di benzina e usura auto gli porterebbero via altri 100 euro al mese.

Roberto prega il Signore che nessuno lo inviti a compleanni e matrimoni, che nessuno tenti di aggregarlo per una vacanza in crociera o semplicemente in abruzzo sulla neve, perché sa che gli costerebbe altri 100/200 euro mensili, e ci sono già dietro ogni angolo i famigerati imprevisti: una visita specialistica, un guasto alla caldaia, un motore che non va. Roberto ha cominciato a capire che la famiglia non è più il nucleo affettivo centrale dell’uomo, ma una società per azioni.

Roberto ha scoperto guardando la televisione, che l’opinione pubblica lo ritiene un mammone, visto che non vuole saperne di farsi una vita propria, e continua a vivere con i propri genitori. Questi ragazzi, dice più di qualcuno, preferiscono starsene a casa con la mamma che gli fa tutto, piuttosto che prendersi qualche responsabilità. Roberto ci pensa un po’ su, e poi controlla l’antenna. Il dubbio, forte, è che la parabola sul tetto abbia cominciato a tramettere il segnale di un emittente di un altro pianeta.

Poi ascolta quel tizio della lista pro-life e capisce che si, il pianeta è proprio questo e che il problema non è tanto far nascere un bambino. E’ dargli la possibilità di essere un Uomo, la battaglia da vincere.

INPS i love you

Venerdì, Febbraio 15th, 2008

 -         La signorina Tittyna?

-         Si, sono io, chi è?

-         Salve, sono la signora La Vecchia dell’INPS di via XXXXXX sezione XXXX.

-         Guardi è un brutto momento sono in ufficio e…

-         È una cosa importante mi creda.

-         Non posso muovermi, magari se chiama domani.

-         Qui c’è un assegno di 1500 euro per lei.

-         Senta io non ho tempo per scherzare.

-         Non sto scherzando. È il rimborso annuo. Lei non lavora più nell’azienda XXX e quindi non possiamo metterli nella sua busta paga.

-         Quindi non sta scherzando.

-         No.

-         Non esce qualcuno da dietro la tenda con una telecamera.

-         No.

-         Non state fuori la porta a sghignazzare.

-         No.

-         …………

-         Allora mi ascolti, mi dovrebbe favorire il suo indirizzo e confermare i dati per l’assegno.

-         ………..

-         Signorina Tittyna?

-         …………

-         Signorina Tittyna mi serve il suo indirizzo per spedire l’assegno.

-         Non è necessario, deve solo aprirmi la porta.

L’anno che verrà – parte quarta

Sabato, Gennaio 19th, 2008

Settembre: Inizia l’anno scolastico, il budget per le famiglie diventa insufficiente. Per mandare un figlio a scuola occorrono 500 euro, tra libri e materiali vari. Il governo vara la rottamazione dei diari, ma solo quelli delle Winxs. I comuni invece offrono un paniere a prezzo ridotto: una penna, una matita, una gomma per cancellare ed una Smemoranda a soli 25 euro. Unico problema, sull’agenda mancano dei giorni. Le famiglie si organizzano e decidono di non mandare a scuola i figli nei giorni mancanti. Proteste degli insegnanti che scioperano. Lo sciopero non funziona perché i precari gli fregano le cattedre. Soddisfazione del governo: abbiamo dato un milione di posti di lavoro. Berlusconi ha un malore.
Il comune di Milano va in controtendenza: ticket per gli zaini all’interno della fascia verde. 2 euro per gli invicta, 5 euro per i Walt Disney, 10 euro per Trussardi e Louis Vuitton.
Lotta senza tregua al fumo. Il ministero della salute promuove uno spot contro le sigarette affermando che un malato a causa del fumo costa 10 mila euro. Controspot del ministero delle finanze che modera i toni: un fumatore, in vent’anni, ce ne da 30 mila.
Torna il campionato di calcio. Sky offre decoder, parabola, televisore lcd, tre mesi di abbonamento gratis e due pacchetti di gelatine alla frutta. L’abbonamento dura tre anni, non si può rescindere e costa 1220 euro al mese. Compreso Disney channel.
Continua la guerra delle tariffe tra i gestori di telefonia mobile. Tim propone la ice-card, se chiami qualcuno con un gelato in mano sono due centesimi al minuto senza scatto alla risposta. Il gelato però deve essere alla frutta. Vodafone rilancia: chiamate gratis verso tutti i cellulari beige. Corsa alle mascherine taroccate. Wind non è da meno: chi passa a wind avrà chiamate gratis 24 ore su 24, ma non tutti i giorni, solo il giortedì, il mercindì e la dompettica.
Prime polemiche in casa Ferrari: la moglie di Massa è stanca di vedere suo marito lasciare il primo posto a Raikkonen quando vanno a letto. Montezemolo tenta di far da paciere: mandiamo avanti Kimi perché è più veloce…
Pochette torna in edicola con una nuova entusiasmante collezione: brillanti e pietre preziose. Il primo numero: un diamante da 16 carati a soli 50 centesimi. La seconda: un rubino adagiato su un letto di petali d’oro a 1 euro e 20 centesimi.
Clamorosa scoperta delle banche italiane: pare che le famiglie italiane chiedano prestiti perché non hanno soldi. Da qui, deducono, la difficoltà di restituirli. Clamorosa scoperta dei clienti delle medesime banche: quando versano diecimila euro prendono il 3% di interessi, quando li chiedono in prestito pagano il 19%.
Paris Hilton bacia Nonna Papera ma lei la schifa.

Ottobre:
Berlusconi in diretta al TG5 annuncia: solo io posso salvare questo Paese. Io posso tutto. Tre ore dopo partorisce. Il bambino viene battezzato “Umberto”. Fini protesta: Gianfranco è molto più bello come nome. Veronica Lario scrive a Repubblica un’accorata lettera nella quale dichiara di non sapere chi sia il padre del bambino. Casini le risponde beffardo: già, chi sa chi è…
Clamorosa scoperta: i mutui a tasso variabile variano solo in aumento. Stupore delle banche: non ce ne eravamo accorti.
Una donna, separata, disoccupata e con quattro figli, decide di vendere un rene per sopravvivere. Parte la macchina degli aiuti, ma sbaglia svincolo dell’autostrada. Il Paese s’indigna: la segnaletica in Italia è allo sbando.
Anna Falchi, sola e senza figli, per sopravvivere decide di vendere una tetta. È un’ottima quinta, in buono stato pure se usata. Il paese s’indigna: siamo costretti a vendere le cose più care per vivere. Parte la macchina degli aiuti umanitari, Anna Falchi ci sale sopra e si fa portare a cena.
Nuove rivelazioni sul caso “Ustica”: pare che l’aereo non sia caduto, ma che sia atterrato normalmente a Malpensa. I passeggeri stanno tutti bene, sono semplicemente in attesa dei bagagli.
Svolta nella lotta contro l’eccessivo costo della politica. Il parlamento dimezza il numero di deputati e senatori. Soddisfazione nel Paese. Il giorno dopo il parlamento si raddoppia lo stipendio. Bertinotti insorge: io lo rifiuto. Mi tengo solo lo stipendio da deputato, quello da presidente della camera e quello da segretario di partito. Parte la macchina dei soccorsi, che tenta di metterlo sotto.
Paris Hilton bacia E.T. che riparte subito per lo spazio. Purtroppo lasciandola qui.

Life is… please wait…

Mercoledì, Gennaio 16th, 2008

- Hai risolto poi, con la Telecom?

- Macchè, niente da fare. Pare che per far passare ’sto filo serva una ditta statunitense.

- Incredibile, nel 2008. Ma come hai fatto allora?

- Ma niente, ho attivato la connessione gprs con il mio cellulare Vodafone. 100 ore al mese a 20 euro.

- E come va?

- E’ un po’ lentina…

- Quanto lentina?

- Al punto che ho consumato le 100 ore con il primo giorno.

L’anno che verrà – parte terza

Giovedì, Gennaio 10th, 2008

Altri due mesi, così, tanto per gradire…

 

Luglio: L’Italia è stretta nella morsa dell’afa. I più a rischio sono i bambini, le donne, gli anziani, i fumatori, gli abitanti delle grandi città, gli automobilisti, che vengono invitati a restare a casa durante le ore più calde. Il boom dei condizionatori mette in ginocchio il paese, il consumo energetico sale alle stelle, gli esperti ci ripensano e affermano che il caldo fa bene, perché sudare elimina le tossine dal corpo.

Il comune di Milano istituisce il ticket sul sudore all’interno della fascia verde: 2 euro per sudorazione moderata, 5 euro per quella abbondante. I cittadini sudano freddo.

Simona Ventura, pur di tornare in tv accetta di partecipare all’isola dei famosi. Crolla dopo una settimana, incapace di rinunciare al suo epilady.

DJ Francesco cerca di convincerla a restare mentre, dallo studio, Cecchi Paone la prende per il culo.

Su YouTube impazza una nuova moda: una microcamera sulla punta della scarpa per filmare e mettere in rete le parti intime delle ragazze in gonna. Gli esperti: internet è pericoloso. Altri esperti: le microcamere sono pericolose. Altri esperti ancora: le gonne sono pericolose. Di Pietro insorge in parlamento: e le scarpe?

Anna Falchi si fidanza con Barak Obama perché la sua stilista pensa che il nero le stia bene. Al direttore di Vanity Fair dichiara: mi ama anche se non capisce niente di quello che dico. Obama aggiunge: la amo perché non capisco niente di quello che dice.

L’amministratore delegato di Ikea, per dimostrarle che non le serba rancore, le invia un cagnolino. Lei, convinta che sia da montare, gli infila un cacciavite nel naso.

Berlusconi è sicuro che il governo sia prossimo alla caduta. Fini, preoccupato, lo osserva parlare con Bossi e nota che hanno lo stesso sguardo.

Il divieto di fumo viene esteso alle abitazioni private. Si potrà fumare solo in bagno e con la finestra aperta. A Napoli, per ovviare al problema, mettono un water in ogni stanza.

Esodo estivo: 234 milioni di veicoli sulle strade. I TG mostrano le immagini delle code ai caselli, ma qualcuno nota che le targhe dei veicoli sono ancora quelle con le sigle delle province.

La crisi economica avanza, il potere d’acquisto scende del 7%, gli italiani sono costretti a rinunciare al quarto telefonino. Dovranno farsene bastare tre.

Paris Hilton bacia Hillary Clinton.

 

Agosto: L’Italia è stretta nella morsa dell’afa. Beppe Grillo annuncia: presto arriverà la morsa del gelo, ma nessuno gli crede.

Ancora morti sul lavoro: un DJ di Milano marittima tenta di fare scratch con un cd di pessima qualità e prende fuoco. I ragazzi in sala continuano a ballare convinti si tratti di uno show, poi lo usano per accendere le canne. Anna Falchi lascia Obama: troppo contrasto tra noi due.

Emergenza rifiuti a Napoli finalmente risolta: i sacchetti saranno gettati in mare, per unire la Campania alla Sardegna. Il Governo esulta: finalmente partono le Grandi Opere.

La Jervolino rilancia: se volete vi facciamo anche un bel ponte di immondizia sullo stretto di Messina. Prodi: ci rifletteremo. Mastella: quanto ci date? Dini: è inaccettabile.

Sgomento in Lombardia: neanche un nuovo ticket per il centro di Milano. Si pensa che le condizioni di salute della Moratti non siano buone.

Primo controesodo estivo: 345 milioni di veicoli sulle strade. I TG mostrano le stesse immagini del mese scorso, ma le mandano al contrario. I primi bilanci: le mete preferite per le vacanze degli italiani sono state la casa della mamma, quella della zia, l’ostello della gioventù. Preoccupazione tra gli albergatori: abbiamo perso il 40% della clientela, anche se abbiamo incassato le stesse cifre dello scorso anno.

L’Alitalia viene finalmente ceduta. La compra Ikea che smonta gli aeroplani e li vende in comodi kit.

Giallo dell’estate: una ragazza viene trovata morta, il suo ragazzo, con la pistola ancora fumante, è in piedi davanti al cadavere. La polizia va a caccia di indizi, i RIS di Parma analizzano un capello rinvenuto in un appartamento dove la ragazza era stata in vacanza tre anni prima. L’avvocato Taormina afferma deciso: so chi è stato, ma non lo dico. Risponde Bruno Vespa: non so chi è, ma lo dico lo stesso. L’opinione pubblica si divide tra suicidio e incidente domestico. E comunque lei era una poco di buono, i vicini l’avevano vista, negli ultimi dieci anni, con almeno due diversi ragazzi.

La crisi economica si fa grave, adesso anche la BMW X5 diventa un lusso. Il governo la fronteggia promuovendo la rottamazione degli yacht, ma solo se superiori ai 24 metri. Il codacons insorge: così penalizziamo i ceti più deboli. Il governo cede e scende a 18 metri.

Berlusconi ammette: forse il governo non cadrà, ma dovrà pur finire questo mandato, prima o poi. Il paese ha bisogno di moralità. Il giorno dopo acquista Ronaldinho per 80 milioni di euro.

Eva Robins lascia Cecchi Paone. Eva: lui aveva un’altra. Lui: lei non ne aveva neanche una.

Pochette torna in edicola con una nuova, strepitosa, collezione: telecomandi del mondo. Una fantastica raccolta di telecomandi dal 1600 ad oggi, da conservare nel pratico raccoglitore. 120 pezzi unici, realizzati a mano in finissima plastica decorata, al prezzo di lancio di 50 centesimi. Le uscite successive a 19,90.

Dramma dell’estate: lo sciopero degli alzatori di bandiere sulla spiaggia. Per capire se fare il bagno o no i villeggianti sono costretti ad osservare il mare. Proteste del centrosinistra: così si paralizza il paese. Replica del centrodestra: era ora di finirla con queste bandiere rosse.

Paris Hilton si bacia da sola.

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