Killing Facebook

Amica: Ciao Titty! Quanto tempo!

Titty: Eh si, saranno passati 20 anni…

Amica: Ed io nel frattempo mi sono sposata, ho due figli e lavoro per una compagnia telefonica.

Titty: ….

Amica: Ti va di rivederci?

Titty: Uhmm, no.

Amica: Perché no??

Titty: Preferisco ricordarti da viva.

XXI Century

Il tuo sorriso, che meraviglia di luce e di colori. È splendido, bianco, luminoso. E resta così, immutato, mentre aspetto parole che non escono, da quelle labbra rosse e morbide, disegnate ad arte da un genio.

I tuoi capelli, che meraviglia di lampi e di riflessi. Hanno il colore della notte stellata e sono morbidi e preziosi, e non ti lasciano scampo dal desiderio di accarezzarli. Ma non escono pensieri, nemmeno empatia e percepisco assenza e silenzio e vuoto sotto di loro.

I tuoi occhi, così azzurri, specchiati, così limpidi e puri, e aspetto un lampo di luce, un’ombra notturna ma niente, nemmeno un cenno di vita mi giunge. Solo il gelo del ghiaccio di cui, avvicinandomi a te, sembrano fatti.

Le linee morbide del tuo corpo, che meravigliosa armonia di forme, quel torace e quei fianchi. Le gambe robuste e snelle ed il sedere alto e sodo, e poi la schiena, meraviglia delle meraviglie, così diritta e ampia, appoggio ideale per le mie mani che scendendo su di essa si fermerebbero alla base, per stringerti forte e tirarti verso di me. Ma non avverto brividi, nessun fremito lo percorre e nemmeno il respiro pare essere vero, l’aria ti attraversa senza modificarsi, entra ed esce delusa e spaurita.

Questo sei tu. Così bello. Così inutile.

 

 

 

 

Notiziario

E’ pronto un decreto legge che imporrà al vincitore del Superenalotto di acquistare Alitalia. Nel caso in cui non sappia cosa farsene, potrà sempre sostituire i nani da giardino con gli aereomobili rimasti in dotazione alla compagnia di bandiera. Non sono marcianti (mancanza di carburante) e un pochino ingombranti, ma volete mettere il figurone che farete durante i barbecue? Soddisfatto il sindacato delle hostess e degli asssitenti di volo (adoriamo le braciole e le salsiccie), contrario quello dei piloti: vogliamo due wurstel a testa altrimenti blocchiamo tutto.

La prossima edizione di Telethon avrà come sottotitolo “24 ore per la borsa” e tutto il denaro raccolto sarà devoluto in beneficienza alle banche italiane. Istituito anche il numero per gli sms che costeranno due euro di cui uno andrà alle suddette banche e uno in un fondo pensione per gli amministratori delegati degli istituti di credito più in crisi. Al vaglio anche un’ipotesi di vendita di arance nelle piazze italiane per il povero miliardario russo Abramovich, che non può sposarsi a causa delle perdite avute ultimamente in borsa (170 milioni in due giorni). La fidanzata si è dichiarata disposta a rivendere l’anello di fidanzamento e questa notizia ha spezzato il cuore di Berlusconi, pronto a tutto pur di non costringere la ragazza ad un tale penoso sacrificio. Prevista una presenza della coppia a “Paperissima”, con adeguato cachet.

Il ministro Gelmini insorge contro le polemiche e le manifestazioni nate dalle misure da lei introdotte per la scuola: non avete capito niente e fate solo confusione. E’ vero che si tornerà al maestro unico, ma questi si troverà a Roma ed i ragazzi, se vogliono fare lezione, dovranno venire qui, che abitino a Trento come a Enna. E poi quante storie per un grembiule. Dovreste ringraziarmi, visto quanto costano i vestiti con cui i ragazzi vengono in classe, almeno dureranno un po’ di più.

Per arginare il fenomeno del bullismo il sindaco Alemanno ha proibito ai barboni di dormire nei luoghi pubblici.

Per arginare il fenomeno delle violenze sessuali lo stesso sindaco ha proibito alle donne di esserlo…

Un mondo a parte

Lunedì mattina, Roma. Un giorno qualunque, un giorno feriale. E’ vero, sono chiusi i parrucchieri, quindi qualcuno che può andare in giro a bighellonare per negozi c’è. Qualcuno… tutti parrucchieri?

alcuni parrucchieri visitano il nuovo centro commerciale di Roma

In effetti la crisi economica in Italia si fa sentire. Ecco alcune persone in attesa, davanti alla Caritas, per un pasto caldo, o almeno tiepido.

Poveri davanti alla mensa della Caritas

Però gli Italiani, ed i romani in particolare, sono gente dal buon cuore. Ed ecco un’immagine che raffigura i giovani volontari che si occuperanno, durante l’estate, di fare compagnia agli anziani rimasti soli nella grande città

I volontari romani

L’Italia è un paese meraviglioso. Un paese dove si protesta per questo:

Benzina 1 litro

e per questo no

1 litro acqua

Apertura di Euroma2 il centro commerciale più grande d’Italia. Perchè, diciamocelo, di cosa potevamo avere più bisogno, oggi come oggi?

immagini tratte dal sito Repubblica.it

Security

La sicurezza. La sicurezza è importante. La propria, quella degli altri. La sicurezza, lo dice la parola stessa, rende sicuri, e fa sentire più forti.

La sicurezza è importante per potersi muovere liberamente. La sicurezza ti fa uscire di casa quando ne hai voglia, a qualunque ora, anche da sola. La sicurezza è bella, è grande e tanti parlano di sicurezza. Anche lo Stato, il governo, tutti si preoccupano della sicurezza. La propria, certo, ma anche quella degli altri.

Tutti hanno bisogno di sicurezza e anch’io ne ho bisogno. Per esempio adesso avrei bisogno di essere sicura che c’è un parcheggio libero sotto casa.

187

telecom

Facciamo così, tanto per parlare.

A Luglio del 2007, circa un mese dopo aver cambiato casa, faccio la mia bella richiesta al 187.it per avere la linea telefonica. Impianto già predisposto, canaline che passano sotto il giardino, sotto il muro di cinta, ed infine una bella cassetta della Telecom a circa 10 metri dal cancello.

A settembre, un paio di mesi dopo, arriva un tizio vestito da operaio che da un’occhiata e dice che no, quella che io credevo fosse una linea già predisposta non lo è affatto.

Io provo a spiegargli che lo è, tanto è vero che in questa villa, divisa in appartamenti per 4 nuclei familiari, io sono l’unica che non ha il telefono.

Non lo convinco e se ne va dicendo che a breve torneranno (ma torneranno chi?) per ovviare alle mancanze.

A novembre, dopo circa otto mesi che non pioveva… piove. Quella mattina un altro tizio vestito da operaio arriva, guarda tutta la faccenda da un originale punto di vista (prende un tombino dell’Acea per un pozzetto Telecom) e poi mi svela l’arcano. Gli operai che stavano lavorando al terreno di fronte hanno piazzato un paletto che è andato a schiacciare il tubo dove dovrebbe passare il mio filo. Il mio filo, pertanto, non può passare. Per avere la linea è necessario chiamare una ditta esterna che provvederà a scavare un nuovo condotto, infilare un nuovo tubo e farci passare il mio filo. La distanza tra la base Telecom e la porta di casa mia è quantificabile in 23 metri. 3 metri di filo. Non stiamo parlando del canale sotto la manica o del ponte sullo stretto di Messina.

Eppure sono passati 5 mesi e quei 23 metri sono ancora lì, a separarmi dalla mia linea telefonica. Se avessi scavato con i denti 15 centimetri al giorno, avrei avuto pure l’adsl.

A febbraio 2008, (febbraio 2008!!), mi arriva una cortese e ben scritta lettera dal 187 il quale mi informa che le difficoltà saranno superate entro il 20 aprile 2008.

Rasserenata mi metto in attesa, convinta che manchino giusto un paio di mesi all’evento. In fondo, nel 2008, non mi pare troppo aspettare 10 mesi per il telefono.

L’altro ieri, e siamo ormai a metà maggio, mi è giunta una cortese missiva in cui il signor 187 mi informa, con serietà e contrizione, che il superamento dei problemi è previsto per il 20 settembre 2008.

Che dite, chiamo la Telefonica?

Lavoro a tempo determinato

La Corea ha molto da insegnare all’Occidente, è ora di finirla con certe stupide e anacronistiche barriere. Ecco come risolvere il problema degli stipendi arretrati dei lavoratori.

Lo volete, un buon lavoro a tempo determinato?

Il costo della vita

In questi ultimi anni, a detta di molti per colpa dell’euro, i prezzi sono aumentati in maniera vertiginosa. Tornando indietro nel tempo, e confrontando il potere di acquisto di ieri e di oggi, è facile notare come ogni cosa abbia raddoppiato di prezzo, senza che, per questo, sia aumentato il valore.

In questo quadro, indiscutibilmente deprimente, c’è però qualcosa che è sceso di prezzo, e che praticamente non vale più nulla.

Una vita umana vale cento euro. Una vita umana vale il gusto di un rapporto sessuale. Una vita umana vale una serata a bere alcolici. Una vita umana vale un po’ di orgoglio ferito, un posto sull’autobus, un cellulare, neanche troppo nuovo.

Una vita umana vale un po’ di disinteresse, un po’ di traffico, un’attesa per l’ambulanza. Una vita umana vale una cura troppo costosa, un rapporto che non funziona più, una separazione non gradita. Una vita umana vale un bambino che piange troppo, un vicino fastidioso, una riga sulla carrozzeria. Una precedenza non data, una ragazza guardata troppo.

Questo è quanto vale. Volete sapere quanto costa? Una vita umana costa un breve periodo in casa, senza poter uscire. O doversi recare ogni tanto, per una quindicina d’anni, in un’aula di tribunale, per un processo che non finirà mai.

Una volta c’era la prigione a vita. Se non è risparmio questo…

TeleSaturno

Roberto ha 30 anni e si è laureato, con un’ottima valutazione, da poco tempo. Fa un lavoro temporaneo, che nulla ha a che vedere con gli studi svolti e che non offre alcuna garanzia, tanto meno qualche soddisfazione personale. Sa bene che quel lavoro potrebbe durare pochi mesi come parecchi anni, si sa che non è facile trovare occupazione nel proprio campo.

Roberto guadagna 1100 euro al mese, uno stipendio nella media nazionale. Nella media nazionale anche gli affitti che trova in giro, visto che un mutuo per comprarsi casa, a lui, con un lavoro precario, quello stipendio e da solo, non lo darebbe nessuno. 800 euro per un paio di stanze, il massimo che può trovare.

Roberto ha fatto un giro per mobilifici. Per acquistare il necessario dovrebbe impegnare almeno 200 euro mensili per i prossimi 3 anni. Per l’assicurazione dell’auto, invece, ne occorrerebbero 150, sempre al mese. Roberto mangia poco, e non è molto attento ai gusti della moda, ma ha calcolato che per le due cose, in media, ci vorrebbero altri 300 euro al mese, sempre che utilizzi l’auto solo il fine settimana, altrimenti l’incidenza di benzina e usura auto gli porterebbero via altri 100 euro al mese.

Roberto prega il Signore che nessuno lo inviti a compleanni e matrimoni, che nessuno tenti di aggregarlo per una vacanza in crociera o semplicemente in abruzzo sulla neve, perché sa che gli costerebbe altri 100/200 euro mensili, e ci sono già dietro ogni angolo i famigerati imprevisti: una visita specialistica, un guasto alla caldaia, un motore che non va. Roberto ha cominciato a capire che la famiglia non è più il nucleo affettivo centrale dell’uomo, ma una società per azioni.

Roberto ha scoperto guardando la televisione, che l’opinione pubblica lo ritiene un mammone, visto che non vuole saperne di farsi una vita propria, e continua a vivere con i propri genitori. Questi ragazzi, dice più di qualcuno, preferiscono starsene a casa con la mamma che gli fa tutto, piuttosto che prendersi qualche responsabilità. Roberto ci pensa un po’ su, e poi controlla l’antenna. Il dubbio, forte, è che la parabola sul tetto abbia cominciato a tramettere il segnale di un emittente di un altro pianeta.

Poi ascolta quel tizio della lista pro-life e capisce che si, il pianeta è proprio questo e che il problema non è tanto far nascere un bambino. E’ dargli la possibilità di essere un Uomo, la battaglia da vincere.

INPS i love you

 -         La signorina Tittyna?

-         Si, sono io, chi è?

-         Salve, sono la signora La Vecchia dell’INPS di via XXXXXX sezione XXXX.

-         Guardi è un brutto momento sono in ufficio e…

-         È una cosa importante mi creda.

-         Non posso muovermi, magari se chiama domani.

-         Qui c’è un assegno di 1500 euro per lei.

-         Senta io non ho tempo per scherzare.

-         Non sto scherzando. È il rimborso annuo. Lei non lavora più nell’azienda XXX e quindi non possiamo metterli nella sua busta paga.

-         Quindi non sta scherzando.

-         No.

-         Non esce qualcuno da dietro la tenda con una telecamera.

-         No.

-         Non state fuori la porta a sghignazzare.

-         No.

-         …………

-         Allora mi ascolti, mi dovrebbe favorire il suo indirizzo e confermare i dati per l’assegno.

-         ………..

-         Signorina Tittyna?

-         …………

-         Signorina Tittyna mi serve il suo indirizzo per spedire l’assegno.

-         Non è necessario, deve solo aprirmi la porta.

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