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Archive for the 'tittyna' Category

Numero Uno

Martedì, Luglio 8th, 2008

E’ uscito, è disponibile per essere scaricato, e sono quasi 50 pagine senza un filo di pubblicità. Come non bastasse è anche gratuito, e ci scrivono sopra penne (tastiere) mica da ridere. Voi godetevelo, se potete e volete. Io, adesso, mi riposo un po’.

BlogTime 1

Grazie a tutti coloro che lo stanno segnalando:

Catepol

Phoebe

 

La Favola Rotonda

Venerdì, Maggio 23rd, 2008

Finalmente, dopo tanto, troppo tempo, questa idea nata in rete e poi diventata progetto, poi lavoro, poi ancora lavoro, vede la luce dopo essere stata accompagnata sempre, in ogni istante da due sentimenti imprescindibili: l’amore e la passione.

Di cosa si tratta lo spiega, meglio di me, Marina su PiùBlog. Io mi limito a mostrarvi la copertina e ad invitarvi a partecipare nell’unico modo possibile quando si tratta di solidarietà. Prendere questo libro vuol dire fare un regalo ad un bambino, e a tanti altri bambini.

Per info rivolgetevi alla casa editrice oppure contattatemi.

1

Martedì, Aprile 22nd, 2008

Andrea Beggi

È uno degli uomini più amati e stimati del web. Ogni discussione incentrata su problemi tecnici, pratici, estetici, riguardanti internet, pc, connessioni, server, template, si conclude sempre, immancabilmente, con la frase: hai provato a chiedere a Beggi?

Beggi c’è. Più veloce di Valentino Rossi, più affidabile di una Vaporella, si affranca dal luogo comune del genovese tirchio per regalare tempo e pazienza a schiere di tecnolesi/e come facevano i maestri degli anni 40 di fronte agli analfabeti. Però, dietro l’AndreaBeggi.net, c’è sicuramente un AndreaBeggi.human da conoscere. E allora proviamoci. 

Sei un punto di riferimento nazionale per quanto riguarda il tuo lavoro. Il sostegno di una splendida famiglia, vivi in una bellissima città, sei la risorsa primaria di parecchie tecnolese come me. Sei competente, generoso, dolce, paziente.Hai mai provato, visto che vivi a Genova, a camminare sulle acque? 

-         Nulla di tutto questo, sono un tipo qualunque con un lavoro normale. La rete amplifica troppo certe cose. 

Il cellulare, il computer, l’automobile. A cosa rinunci senza soffrirne troppo? 

-         L’auto. La uso solo, e mio malgrado, per accompagnare mia figlia all’asilo. Per il resto giro in scooter.  

Tutti conoscono il Beggi tecnologico, ma pochi l’uomo. Per te l’amore deve viaggiare con la linea veloce, o è meglio il vecchio modem 56k?

 -         56k, tranquillo, rilassato, affidabile. 

Cosa proverai il giorno in cui sarà tua figlia a spiegarti qualcosa di tecnologico? 

 -         E’ già successo. Ero contento che avesse capito qualcosa prima che io tentassi di spiegargliela. 

È vero che tua moglie, in prossimità delle ricorrenze, ti regala sempre 1 giga di ram? 

-         Nives mi regala vestiti, che fosse per me girerei sempre con la stessa roba. 

Sei in vacanza su una spiaggia di Santo Domingo. Osservi l’oceano, le ragazze in topless, o noti che manca la connessione wireless?

 -         L’oceano, poi le ragazze. Il WiFi in spiaggia serve poco, gli schermi dei portatili al sole non si vedono.

Cosa ti piacerebbe rispondere a tutti quelli che ti cercano per risolvere un problema? 

 -         RFTM  (prima di chiedere guardare qui)

Cosa suscita in te il pensiero che il 90% di quelli che ti leggono in rete non hanno la minima idea di cosa stai parlando?

 -         Me ne rendo conto, d’altra parte io non so nulla di economia, politica, cucina, vini, calcio, ed un mucchio di altre cose. Ogni gruppo ha il suo gergo. 

Un ricordo della tua infanzia che, a volte, torna a galla e ti strappa un sorriso. Escluso quella volta che, a sette anni, hai preso il controllo in remoto del pc del tuo avversario in amore per cambiargli le password.

 -         A 10 anni non avevo un computer, e mettevo la macchina da scrivere davanti al TV BN da 14 pollici, sognando di avere un terminale. 

Quale blogger vorresti essere, se non fossi Andrea Beggi? 

 -         Mai stato invidioso o desideroso di essere qualcun altro. Stimo molto parecchi amici che hanno un blog, ma non vorrei essere altri che me stesso. 

Non so se adesso ne sappiamo qualcosa di più. Di certo, però, ci siamo divertiti, per una volta.

A che serve essere giovane

Lunedì, Marzo 31st, 2008

Tempo

A cosa mi serve essere giovane se non posso essere libera. A cosa mi serve la strada se non la posso correre, e se già so dove arriva. Cosa me ne faccio di questa maschera che porto, uguale a quelle che incrocio per strada, se non ho più la possibilità di essere originale. Se questi pensieri in testa sanno di vecchio, di già pensato da altri, apposta per me.

A cosa mi serve essere giovane se poi non c’è tempo per esserlo. A cosa mi serve il futuro, se non lo posso modellare con le mie mani e le mie idee, se non c’è niente da conquistare, ma solo un piccolo avamposto da difendere.

È ora di detassare la gioia di vivere, che manca più dei soldi in busta paga.

Quel che dice il silenzio

Giovedì, Marzo 27th, 2008

Silenzio   Di cosa parlo quando sto zitta. Cosa ti dice il mio silenzio. Sto ad ascoltarti oppure ti lascio i miei occhi e tengo per me i miei pensieri? Dovresti imparare ad ascoltarli, i miei silenzi, ancor più delle parole. Perchè dicono di più, e dicono quello che non vuoi sentire. Ecco perché lascio al silenzio il compito di parlarti di me. Tu, se vuoi, continua pure a crederlo vuoto. Tu, se preferisci, continua a far finta che io non dica niente.

Un giorno, quando io non ci sarò più, saranno proprio i miei silenzi a parlarti di me. Ti diranno quello che non hai voluto sapere, quello che non hai saputo ascoltare. Ti diranno chi ero e com’ero. Ti diranno che hai ascoltato con le orecchie e mai, nemmeno una volta, con il cuore.

Ascolta i miei silenzi, fallo con attenzione, e ricordati il mio sguardo quando, in silenzio, ti ho detto che, nonostante tutto, io ti amavo, anche se non mi stavi ad ascoltare, quando stavo zitta.

Le mie parole andranno via, tra il tempo e i ricordi. I miei silenzi, quelli si, ti faranno sempre compagnia.

Quattro

Lunedì, Marzo 17th, 2008

Quattro anni. Ho posato la prima pietra (post) del mio primo blog nel lontano 26 febbraio del 2004.

Successe di sera, sul tardi. Erano circa un paio di mesi da quando una strana cosa chiamata connessione ad internet aveva fatto irruzione in casa mia. E circa 4 mesi prima avevo saputo che l’ennesimo concorso letterario non era andato a buon fine. La parola blog m’aveva incuriosita parecchio e così passai i primi due mesi di navigazione nel tentativo di capire come funzionava la faccenda e cos’erano questi blog.

Ne aprii tre, uno su Clarence (che non esiste più), uno su Splinder ed uno su Io.bloggo. Dopo pochi giorni optai per Clarence, che mi sembrava di utilizzo più semplice e più immediato. E mi piacevano di più i template di default, per me che allora ne capivo ancor meno di adesso (e ho detto tutto).

Un anno su Clarence, poi trasferimento su Excite, dove c’era una fantastica comunità di amici blogger con i quali ero entrata in perfetta sintonia. Un bellissimo periodo, di quelli che entrano a far parte dei ricordi di vita vera. Vissuta.

Da Excite, a causa di problemi di piattaforma, ci trasferimmo in molti su Splinder, che nel frattempo era cresciuto ed offriva molto a costo zero. Infine, un anno e qualche mese fa, il sito personale.

4 anni di blog, centinaia di post pubblicati su tanti di quei blog che forse neanche li ricordo più tutti. I blog multiautore, le rubriche, gli inviti, e poi tre libri, tre belle pubblicazioni che mi hanno aiutata a credere di più in me stessa, nel mio lavoro. E poi, cosa forse più importante di tutte, la stima di persone che mai, senza il blog, avrei avuto modo di avvicinare e conoscere. Gli scrittori e le scrittrici, i grandi e i futuri grandi.

Se tornassi indietro rifarei tutto quello che ho fatto. Unica differenza: comincerei prima. Un ringraziamento sussurrato e discreto a tutti coloro che mi hanno dato fiducia, a chi ha creduto in me, a chi ha perso parte del suo tempo prezioso per darmi consigli e suggerimenti di cui ho fatto tesoro. Alle case editrici che mi hanno concesso l’opportunità di pubblicare i miei scritti, agli autori che mi hanno inviato i loro libri, alle persone che grazie al blog ho potuto conoscere ed abbracciare.

Grazie a tutti quelli che sono passati di qui lasciando un segno. Grazie a chi, senza chiedere nulla in cambio, mi ha dato tantissimo. Grazie a chi è nella mia rubrica telefonica, e grazie a chi è riuscito a sopportare il mio insopportabile carattere chiuso e scontroso che solo qui, in rete, si addolcisce e mostra quello che realmente sono.

4 anni. Se non ci fosse il blog non mi ricorderei neanche com’ero, 4 anni fa.

Stevie

Giovedì, Febbraio 28th, 2008

INPS i love you

Venerdì, Febbraio 15th, 2008

 -         La signorina Tittyna?

-         Si, sono io, chi è?

-         Salve, sono la signora La Vecchia dell’INPS di via XXXXXX sezione XXXX.

-         Guardi è un brutto momento sono in ufficio e…

-         È una cosa importante mi creda.

-         Non posso muovermi, magari se chiama domani.

-         Qui c’è un assegno di 1500 euro per lei.

-         Senta io non ho tempo per scherzare.

-         Non sto scherzando. È il rimborso annuo. Lei non lavora più nell’azienda XXX e quindi non possiamo metterli nella sua busta paga.

-         Quindi non sta scherzando.

-         No.

-         Non esce qualcuno da dietro la tenda con una telecamera.

-         No.

-         Non state fuori la porta a sghignazzare.

-         No.

-         …………

-         Allora mi ascolti, mi dovrebbe favorire il suo indirizzo e confermare i dati per l’assegno.

-         ………..

-         Signorina Tittyna?

-         …………

-         Signorina Tittyna mi serve il suo indirizzo per spedire l’assegno.

-         Non è necessario, deve solo aprirmi la porta.

Eroticamente

Mercoledì, Febbraio 6th, 2008

Eroticamente 

Uscito poco più di un mese fa, edito da Valter Casini, casa editrice romana, questo volume nasce per inaugurare una nuova collana dedicata alla scrittura erotica, alla passione, al corpo.

8 scrittrici per altrettanti racconti, tutte più o meno note sul web, e tavole realizzate con maestria e sensualità da Cristina Fabris e Riccardo Alfonsi.

Monica Maggi introduce così questo libro, nella prefazione:”Eroticamente è una seduta di analisi, sicuramente più piacevole ed eccitante, di otto donne alle prese con il loro corpo. Una sorta di gioco dove i momenti di sesso sono i puntini da tratteggiare, da unire uno con l’altro. La soluzione sarà un corpo di donna. Nuovo. (…) Eroticamente è un’antologia che diventa banda di cattive ragazze.”

Ma può essere cattiva l’io narrante di “Con il sangue”? La splendida lettera d’amore, cuore del racconto di Manila Benedetto, parla di una sofferenza così intensa e profonda da sfociare si, nella cattiveria, ma contro sé stessa. Un dolore chiesto, invocato, perché poi “quando uno ha perso tutto, niente più lo spaventa.”

Nessuna meglio di Manila Benedetto poteva aprire questa antologia. Un racconto intenso e struggente ma anche duro, che non chiede pietà ma piuttosto altra crudeltà. Sofferenza così profonda da diventare l’unica via percorribile. L’unico traguardo da raggiungere. E poi, alla fine, quello che solo una donna può dire pensandolo veramente, nel profondo:E’ questa la tua vittoria, amore mio. Perché chiunque può possedere il corpo di una persona. Ma solo un prescelto può possederne il cuore.

Anche Eliselle parla di dolore nel suo “Il morbo”. Un dolore che purtroppo troppe donne conoscono, quello provocato dalla violenza di un marito. Lilly, la protagonista, trova un’ancora di salvezza in un altro amore, fuori da quelle mura tra le quali, però, ogni sera si affretta a tornare. Ancora cattiveria subìta eppure, curiosamente, cercata.

Eva Clesis, con “Potrebbe essere importante”, racconta una storia originale, fortemente erotica, densa di atmosfere intense ed eccitanti.

Anna Segre con “Pelle” affronta il tema doloroso “amore e morte”. Poche pagine ma così travolgenti da rapire fin dalla prima riga. E fino all’ultima.

Elisabetta Pendola, la Dandyna del web, mette tanta rabbia nel suo racconto “Con Violenza”. Una scrittura a scatti, quasi un lucido delirio per raccontare dell’amore, del sesso, certo, ma soprattutto di una vita estrema.

Antonella Lattanzi con “Un racconto blu”, ci porta tra i respiri e i sospiri di una coppia insana, folle, ponendosi come spettatrice che non giudica, non condanna, ma piuttosto osserva quasi complice. Anzi, sicuramente complice di giochi proibiti ed efferatezze estreme.

Monica Maggi, oltre ad introdurre il libro con la sua prefazione, impreziosisce l’antologia con il suo racconto “Africa”, semplicemente da leggere.

Ed infine io, Titty Cerquetti, con “Storia di Norah”. Il mio racconto, a ben vedere, ha davvero poco di erotico. E, se devo essere sincera, penso di aver dato abbastanza, se non tutto, alla scrittura erotica. Il tema che affronto, in quello che è uno dei racconti più lunghi dell’intera antologia, è la pedofilia, l’incesto, la violenza sui minori. Fisica ma anche, e soprattutto, psicologica. Norah, la protagonista, è una donna segnata da un terribile trauma infantile. Un dramma vissuto di riflesso ma non per questo meno profondo. La sua psiche danneggiata in maniera irreparabile la spinge verso l’abisso, devastata dal terrore della morte fino a diventare una serial-killer. È un racconto molto forte, una storia che ho voluto raccontare nonostante gli argomenti siano terribilmente aspri e duri.

E’ il terzo libro cui partecipo, mi auguro incontri il vostro favore.  Eroticamente”, Valter Casini Editore, dicembre 2007, 107 pagine, 18,00 euro, isbn 978-88-7905-066-1

La Favola Rotonda

Giovedì, Gennaio 24th, 2008

La favola rotonda

Di una favola si tratta. Un’idea nata poco più di un anno fa su PIU’ BLOG e che, grazie all’impegno di Marina Bellini, alla collaborazione di tanti bloggers, alla forza e alla serenità di tutti i Comicomix, è diventata una splendida realtà.

A marzo uscirà questo libro, edito da Sinnos, dove sono raccolte le favole scritte dai bloggers che hanno deciso di dare il loro sostegno alla ricerca per la lotta contro il Neuroblastoma, una malattia che colpisce in modo particolare l’infanzia. I ricavi delle vendite saranno devoluti interamente a questa causa, e mi sembra veramente un buon motivo per farne dono a tanti e tanti bambini.

Per saperne di più su questa terribile malattia.

Tutti coloro che hanno contribuito all’iniziativa con un racconto.

Gli autori pubblicati nel libro “La favola rotonda”.

A marzo, mi raccomando… siateci.

            BlogTime


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