A Christmas tale

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Christmas Lights

 

Le ore di volo. Il taxi dall’aeroporto. Bussare con le mani gelate e tremanti, le buste con i regali posate a terra. La porta che si apre. Il grembiule da cucina della mamma, con gli abeti e le stelle. Poi i suoi occhi lucidi. Il sorriso della zia, i bambini intorno, le buste tra i piedi.

Sento l’odore del pesce appena cucinato, sento la gioia di rivedere quei volti, sento abbracci lunghi e  baci forti, saluti che si perdono e si confondono tra le voci e le risa. Gli auguri, ripetuti senza stancarsi mai, ancora e ancora una volta, finché il sorriso di mio cugino mi dice che sono arrivata al traguardo, perché a lui piace essere l’ultimo. Ti prendo per stanchezza, un sussurro caldo e dolce all’orecchio, mi lascio cadere tra quelle braccia sicure.

Le mani che si stringono, i nipotini che non capiscono quegli sguardi sfuggenti, che cercano di nascondere lacrime di gioia. “Quando arriva Babbo Natale?”, manca poco, prima si cena. Sbuffi e rimproveri, e scuse presto accettate.

I tovaglioli rossi sulla tavola, i termosifoni accesi, le bucce di mandarino, il pane appena tagliato. Le mani strette, le luci intermittenti, le scritte con la neve sui vetri, il riflesso di una famiglia sulla finestra appannata. Le briciole sulla tovaglia, le schegge di torrone, la busta con il pandoro che gira e lo zucchero a velo e tutto diventa bianco. La nostalgia di quando eravamo piccoli, e quando arriva Babbo Natale?

Le bollicine dello spumante, la voglia di restare svegli, i numeri che non escono mai, la nonna che non riesce a vincere nemmeno una volta, lo zio che la beffa e le consegna il montepremi, con tutti a fare da complici. Siete sicuri che ho vinto io?

I gusci delle noci, le fette di crostata, quel famoso Natale che c’eravamo tutti, il ricordo di chi non c’è più, e la sigaretta sul balcone, tra il vapore di un respiro e le stelle. Ma quando arriva Babbo Natale? E lui che dice intanto sei arrivata tu.

Mangia amore di mamma, ne vuoi ancora, Dio quanto sei cresciuta, sono sempre la stessa, possibile che ancora non ti sei fidanzata, lasciala stare, e tu che classe fai, come va a scuola, hai scritto la letterina, adesso legge la poesia, ma quando arriva Babbo Natale?

Mi sembra di aver sentito un rumore, i piccoli passi verso la stanza da letto, i pacchi sulla coperta, le piccole mani che ne prendono più di quanti ne possano trattenere. Il rumore della carta, le forbici sui nastri colorati, le scatole che cadono a terra, gli occhi e le mani ed i sensi avidi di gioia attesa e soddisfatta. I baci, le guance rosse, le labbra tremanti, le mani sbattute, e ancora abbracci, e ringraziamenti e promesse e risa, e ancora baci, che chissà quanto aspetteremo, il prossimo natale, ma no dai, vedrai che torno prima.

Babbo Natale è arrivato. Lo vedo volare nel cielo sopra di me, mentre vado via e gli dico grazie, per avermi portata nel suo sacco, fino a casa mia.

Bittersweet memories that is all i’m taking with me…

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